Maia, Accordo mobilità e Cigs 01/04/1994

VERBALE DI ACCORDO SINDACALE

OGGETTO:UTILIZZO DELLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA NELLA SOCIETA’ MAIA S.p.A.

L’ anno 1994, il giorno 1 del mese di aprile sono convenuti presso il Ministero del Lavoro: e della Previdenza Sociale, Direzione Generale dei rapporti di lavoro sono convenuti:

-per la MAIA S.p.A. i Sigg. Roberto Caratelli, delegato dal consiglio di Amministrazione della MAIA S.p.A., Vittorio Scarpa e Mario Ciarla, assistiti dall’ Avv. Bernardo Serrao

-per la FILCAMS – CGIL i Sigg. Giovanni Russo, Francesco Cascetti

-per la FISASCAT – CISL il Sig. Mario Marchetti

-per la UILTuCS UIL il Sig. Emilio Fargnoli

-una delegazione della R S A

-per la Confederazione Generale Italiana del Commercio e del Turismo i Sigg. Giuseppe Zabbatino e Arnaldo Fiorenzoni, assistiti dall’ Avv. Ettore Paparazzo.

Premesso che un accordo tra le parti è stato raggiunto in data. odierna anche a seguito dell’ incontro tra. le parti del 25 marzo 1994, e che tale accordo esaurisce la procedura di cui agli articoli .4 e 24, della, legge 223/91 e successive integrazioni e modificazioni;

Premesso altresì che, in base al predetto accordo, è previsto il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni straordinaria per dodici mesi salvo verifiche ed eventuali proroghe, per cui viene richiesto al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale 1’autorizzazione al trattamento di integrazione salariale per n. 24 unità lavorative, da reperire tra il Personale con i profili professionali di cui alle lettere di inizio procedura datate 19.1.1994,

le parti convengono quanto segue:

1)La distribuzione territoriale della CIGS è la seguente:

Roma + Monterotondo: 14 unità lavorative

Marcianise: 8 unità lavorative

      Catanzaro:1 unità lavorativa
      Battipaglia:1 unità lavorativa

2)Dato che la CIGS richiesta è sostitutiva della mobilità ed è da applicare agli specifici profili professionali per i quali si è dichiarato l’ esubero, per ragioni, tecnico-organizzative connesse al mantenimento dei normali livelli di efficienza, la possibilità di rotazione tra i Lavoratori sospesi si ritiene difficilmente praticabile, salvo laddove è disponibile personale con, caratteristiche di professionalità tra loro intercambiabili.

3)Più in particolare, la rotazione non è praticabile per i profili professionali indicati come “funzionari commerciali” ed “Assistenti dopo vendita” a causa della evidente mancanza di continuità che ne conseguirebbe nel rapporto commerciale con la clientela nella zona assegnata, pregiudizievole per il conseguimento dei risultati di vendita.

4)La possibilità di rotazione e, inoltre, non applicabile per posizioni specifiche, identificate nei profili professionali nella lettera di inizio procedura, laddove la funzione, a seguito di modifiche organizzative, venga. abolita, o assorbita da altre posizioni.

In ogni caso, la rotazione non si ritiene applicabile ai livelli Quadro e primo e, comunque a quei Lavoratori dotati di particolare professionalità che svolgono funzioni specifiche od uniche, laddove la rotazione pregiudicherebbe la normale efficienza aziendale.

Il periodo di ogni singola sospensione non sarà inferiore a tre mesi.

L’ inizio della CIGS è fissato per il 2 maggio 1994.

Per quanto qui non specificato, le parti faranno riferimento a tutte le intese sino ad ora raggiunte, con previsione della rotazione per le figure professionali non contemplate ai punti 2, 3 e 4 dei presente accordo, e/o all’ interno delle Stesse (rotazione verticale od orizzontale).

Si ribadisce che l’Azienda anticiperà ai Lavoratori posti in CIGS, fino all’ approvazione dell’ istanza e salvo buon fine della stessa, il trattamento economico previsto dalla CIGS e si chiede quindi che il decreto del Ministero stabilisca la possibilità di effettuare direttamente con l’INPS i conguagli degli importi relativi.

Letto, confermato e sottoscritto.

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALEDIREZIONE GENERALE DEI RAPPORTI DI LAVORO – DIV. VIII
VERBALE D’ACCORDO

L’ anno 1994, il giorno 1 del mese di aprile presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, Direzione Generale dei rapporti di lavoro sono convenuti:

- per il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale la D.ssa Concetta Valenti

- per la MAIA – MAIA MACCHINE AGRICOLE INDUSTRIALI AUTOMEZZI S.p.A. — Società operante nel settore del commercio i Sigg. Roberto Caratelli, delegato dai Consiglio di Amministrazione della, MAIA S.p.A., Vittorio Scarpa e Mario Ciarla, assistiti dall’ Avv. Bernardo Serrao

-per la FILCAMS – CGIL i Sigg. Giovanni Russo, Francesco Cascetti
-per la FISASCAT – CISL il Sig. Mario Marchetti
-per la UILTUCS – UIL il Sig. Emilio Fargnoli
-per la Confederazione Generale Italiana del Commercio e dei Turismo i Sigg. Giuseppe Zabbatino e Arnaldo Fiorenzoni, assistiti dall’ Avv. Ettore Paparazzo,

al fine di esaminare il problema occupazionale.

Premesso che:

la Società MAIA si trova nelle condizioni di cui all’ art. 5 comma 6 del D.L. 18 marzo 1994 n. 185 come constatato dal Rappresentante del Ministero del Lavoro;

La Società, con lettera del 19 gennaio 1994, ha dato inizio al procedimento di licenziamento collettivo a norma degli artt. 4 e 24 della legge 23 luglio 1991 n. 223 per 200 dipendenti su un organico di circa 950 unità lavorative;
tale procedimento sì è reso necessario per uno stato di crisi aziendale determinato dalla gravissima crisi del settore delle, costruzioni dalla cui entità le organizzazioni sindacali hanno dato atto;
in varie date hanno avuto luogo gli incontri sindacali previsti dalla legge su menzionata;
considerato che;
le parti, durante la prima fase della procedura in sede sindacale non hanno “tecnicamente” raggiunto un accordo, dandosi tuttavia atto di poter continuare il confronto in sede territoriale e nazionale, in attesa di convocazione del superiore Ministero del lavoro, il tutto come da verbale di incontro del 3 marzo 1994 e da comunicazione trasmessa a detto ministero con lettera raccomandata A.R. datata 4 marzo 1994;
attraverso serrati confronti in sede di trattativa sindacale territoriale, sono stati esercitati da parte dell’Azienda tutti i possibili sforzi per ridurre il numero degli i esuberi
tenuto conto che, a fronte delle 200 unità lavorative dichiarate in esubero dall’Azienda, con la lettera di apertura della procedura datata 19 gennaio 1994, il numero finale delle unità lavorative in esubero viene fissato in 156 unità;
dei 156 esuberi finali, 132 sono relativi a unità lavorative da mettere in mobilità ai sensi dell “art. 4 comma 9 e art 7 comma 6 e 7 comma 6 lettere a) e b) del d.1. 18 marzo 1994 n. 185;
a fronte della complessità della vicenda aziendale, di fatto, tra le parti si è già proceduto ad un esame congiunto e ciò non solo per quanto attiene alle questioni collegate alla messa in mobilità dei lavoratori interessati ma anche avuto riguardo alla messa in CIGS dei lavoratori;
considerato che;
le illustrate necessità aziendali non consentono di ridurre ancora gli esuberi;
nell’incontro odierno, su proposta del Ministero del lavoro tutte, le parti hanno concordato sulla necessità di richiede alle competenti autorità l’ammissione della MAIA spa ai benefici del trattamento di C.I.G.S. per crisi aziendale, ai sensi delle norme Vigenti, per n. 24 unità lavorative così distribuite sul territorio:

      Roma—Monterotondo: 14 unità lavorative
      Marcianise: 8 unità lavorative
      Catanzaro: 1 unità lavorativa
      Battipaglia: 1 unità lavorativa

-ai sensi dell’art. I legge 223/91 e art. 1 comma 3 del d.l. 18 marzo 1994 n. 185, la durata del trattamento di CIGS per crisi aziendale è previsto per un periodo di 12 mesi, con inizio 2 maggio 1994.

L’Azienda anticiperà ai lavoratori posti in CIGS, fino all’approvazione dell’istanza e salvo buon fine della stessa, il trattamento economico previsto dalla CIGS e chiede quindi che il decreto del Ministero stabilisca la possibilità di effettuare direttamente con l’INPS i conguagli degli importi relativi.

Per quanto concerne i lavoratori da porre in mobilità:

le parti si danno atto che i criteri di scelta previsti dall’art. 5 legge 223/91 potranno essere superati dall’accordo con i singoli

le parti concordano che per alcuni , specifici , profili professionali l’attuazione della messa in mobilità ai sensi dell’art 8 comma 4 legge 236/93, potrà avvenire oltre i 120 giorni e comunque entro e non oltre il 31.12.94

la distribuzione degli esuberi rispetto a quanto dichiarato inizialmente viene definita sui territori secondo lo schema al legato che risulta parte integrante del presente accordo e che porta ad un totale di esuberi concordati pari a 156 unità

il presente accordo conclude la procedura di cui alle leggi 223/91,236/93, 164/75 ed al d.l. 18 marzo 1994 , n. 185.

Letto, confermato e sottoscritto.

ALLEGATO, PARTE INTEGRANTE DELL’ ACCORDO

    TERRITORIORICHIESTA ESUBERI
    INIZIALE FINALI
    FOGGIA 4 3
    AGRIGENTO 6 6
    PALERMO1111
    CAGLIARI 5 3
    SASSARI 9 8
    CATANIA10 8
    RENDE 6 6
    MESSINA 7 5
    MODUGNO/BARI1611
    ROMA+MONTEROTONDO7555
    BATTIPAGLIA 3 3
    CATANZARO 2 2
    ORTE 1 1
    PINETO 6 5
    TITO 3 1
    ORISTANO 3 0
    MARCIANISE3328

    TOTALE 200 156