Maia, Accordo esuberi 21/02/1997

VERBALE DI ACCORDO

In data 21 febbraio 1997 sono convenuti presso la Confederazione Generale Italiana del Commercio del Turismo e dei Servizi in Roma:

- per la MAIA S.p.A. i Sigg.ri Caratelli, Ciarla e l’avv. Serrao, assistiti
dai Sigg. Zabbatino e Fiorenzoni della Confcommercio;

- per la FILCAMS-CGIL il Sig. Conti;
- per la FISASCAT-CISL il Sig. Pezzuolo;
- per la UILTUCS-UIL il Sig. Fargnoli

con i relativi delegati facenti parte del coordinamento delle RSU – MAIA

Premesso che:

- l’Azienda, nell’ambito delle relazioni sindacali e dei diritti di informazione, ha provveduto a rappresentare alle OO.SS., nel corso degli incontri tenutesi in data 23/01/1997 e 17/02/1997, il permanere di grave difficoltà di carattere economico, commerciale e finanziario che le misure a riguardo adottate e oggetto dell’accordo sottoscritto il 21/12/1995, anche nel corso del 1996 non hanno consentito di traguardare le suddette difficoltà;

- le aspettative di mercato fanno registrare una persistente stagnazione della crisi, con riferimento ai settori nei quali opera la clientela della MAIA, in particolare quelli delle opere pubbliche e dell’edilizia, con conseguente mancata ripresa della richiesta di macchine, ricambi ed assistenza;

- l’eventuale ripresa di tali settori, in conseguenza dei tempi tecnici necessari per l’avvio dei lavori, non potrà presumibilmente tradursi in un concreto miglioramento della domanda nel corso del 1997.

Alla luce del predetto scenario l’azienda, avendo già illustrato i dati consuntivi del 1996 ed avendo altresì già attivato le possibili riduzioni di spesa non relative al personale, conferma quanto già evidenziato e dichiarato circa la permanenza di uno stato di crisi aziendale e di una conseguente situazione strutturale di esubero occupazionale, riguardante nel suo complesso n. 39 unità lavorative ed interessante le aree delle unità produttive di Caserta e Potenza, di quelle di Catania e Palermo e della Sede di Roma e Monterotondo.

Il numero massimo degli esuberi risulta così ripartito:

n. 9 unità – Caserta;
n. 4 unità – Potenza;
n. 4 unità – Palermo;
n. 8 unità – Catania;
n. 14 unità – Roma.

Le OO.SS., prendendo atto della dichiarazione aziendale, si dichiarano disponibili a raggiungere un accordo per la messa in mobilità di unità lavorative così come sopra evidenziate, a condizione che l’Azienda raccolga la disponibilità dei lavoratori alla messa in mobilità su base volontaria e che la stessa azienda disponga un piano incentivante per i lavoratori medesimi.

Al fine di favorire la volontarietà dell’esodo, le parti convengono di utilizzare un criterio di flessibilità rispetto ai profili professionali che verranno dichiarati, semprechè la posizione possa essere sostituita nell’organizzazione del lavoro con altro profilo professionale dichiarato invece negli esuberi.

Nel caso in cui le RSU venissero a conoscenza di eventuali disponibilità individuali, si terrà a tale proposito una disamina congiunta a livello territoriale per verificarne la praticabilità.

L’azienda dichiara la propria disponibilità in merito alle richieste avanzate dalle OO.SS.

In considerazione della situazione generale prospettata dall’azienda e del prolungato periodo di disagio sociale all’interno della forza-lavoro, le OO.SS. chiedono di monitorare l’evoluzione del mercato e delle possibili ricadute occupazionali in incontri a cadenza mensile a livello territoriale ed a cadenza semestrale a livello nazionale.

L’Azienda, con riferimento alla specifica richiesta di cui sopra, si dichiara disponibile alle verifiche periodiche, sia a livello territoriale che nazionale, coerentemente a quanto previsto nel documento aziendale consegnato alle OO.SS. in data 23/01/1997.

All’interno degli incontri territoriali si procederà alla verifica della fattibilità per la realizzazione di percorsi di riqualificazione professionale, utilizzando anche gli strumenti individuabili dalle parti nel confronto che si attiverà in materia di contrattazione aziendale di 2° livello.