Ma il numero dei negozi continua ad aumentare

06/09/2004


            sabato 4 settembre 2004

            sezione: ECONOMIA ITALIANA – pag: 15
            Ma il numero dei negozi continua ad aumentare
            V.CH.
            MILANO • Nonostante le difficoltà registrate sul fronte della spesa delle famiglie la rete commerciale continua a crescere.

            Negli ultimi anni, sull’onda della deregulation per i piccoli negozi introdotta dalla riforma del commercio del 1998, la rete distributiva italiana è passata dai 713.726 esercizi del 2000 ai 738.225 dello scorso anno.

            Il Mezzogiorno è la vera frontiera del settore commerciale. I dati elaborati dal ministero delle Attività produttive, relativi alla prima parte del 2004, registrano ancora una espansione della rete commerciale, trainata soprattutto dalle nuove aperture nel Sud. Il Rapporto su consumi e distribuzione elaborato da Coop e Prometeia sottolinea che ci sono ancora ampi margini di crescita per la grande distribuzione soprattutto nel Centro-Sud.

            Nei primi sei mesi di quest’anno — spiegano al ministero — per gli esercizi di commercio al dettaglio in sede fissa registrati dalle Camere di commercio sono state rilevate 32.165 nuove iscrizioni e 29.167 cancellazioni. Nel complesso si registra un saldo positivo pari a 2.998 nuove aperture, distribuito fra sedi di impresa (1.322 unità) e unità locali (1.676 unità), che conferma anche per l’anno in corso il trend positivo, seppure con un ritmo, almeno al momento, più contenuto rispetto al passato. Il risultato positivo è stato determinato dall’espansione della rete commerciale al Sud e in particolare in Puglia e Campania — rilevano al ministero — mentre nel Centro, ad eccezione del Lazio (+440), il consuntivo tra chiusure e nuovi negozi è stagnante, e al Nord è addirittura negativo (-514 unità nel complesso).

            Il Rapporto Coop-Prometeia rileva che, in totale, la quota del dettaglio tradizionale in Italia si aggira oggi sul 38,4% a fronte del 12,2% degli ipermercati e del 36,4% dei supermercati. «Rilevante — commenta Enrico Migliavacca, vicepresidente Ancc-Coop — il ruolo svolto dagli ambulanti che hanno una quota di mercato dell’8,9%».

            L’indagine sottolinea poi che sui 504 centri commerciali aperti in Italia solo 83 sono situati nel Mezzogiorno. Per quanto riguarda le stime sulla superficie commerciale, il 65% si trova concentrato nelle regioni settentrionali.

            L’analisi del peso della grande distribuzione (calcolata in base ai metri quadrati di area commerciale per mille abitanti) rileva una media italiana pari a 151, e tutte le regioni del Sud si attestano al di sotto di tale quota, tranne la Sardegna (171). Secondo l’indagine ci sono poi buoni margini di sviluppo per i supermercati (se ne registrano 7.350 in attività) grazie alla necessità di ottenere più facilmente le autorizzazioni a livello locale per strutture al di sotto della fascia 1.500-2.500 metri (a seconda del centro abitato). Continua l’espansione per gli ipermercati, grazie anche alla conclusione di iter amministrativi durati anni: in sei mesi hanno aperto i battenti 24 strutture, arrivando a quota 595. Il settore — rileva il Rapporto — non è ancora saturo. Le strutture di vendita di grandi dimensioni che operano al Sud sono meno di un centinaio.