Luxury Goods Italia, Luxury Goods Outlet, Capri Group, comunicato sindacale 27/05/2010

Comunicato Sindacale

GUCCI ITALIA RETAIL – ESITO INCONTRO DEL 24 MAGGIO 2010

Il 24 maggio 2010 si è tenuto il previsto incontro con la direzione Gucci Italia Retail avente come oggetto principale la sigla dell’intesa inerente alle problematiche emerse dal nuovo sistema di valutazione delle professionalità aziendali.
L’accordo rappresenta una modifica effettiva al Contratto Integrativo Aziendale vigente e mira a temperare gli effetti che l’introduzione delle nuove schede valutative avevano comportato al personale, determinando un numero rilevante di riposizionamenti verso il basso con conseguenze temporaneo arresto delle progressioni salariali.
La soluzione convenuta incentrata sulla ripetizione della valutazione per gli addetti riposizionati, vincola l’azienda a costruire un percorso condiviso di interventi formativi con le OOSS. finalizzato al superamento delle carenze professionali rilevate.
A fronte della forte carica innovativa del nuovo strumento di analisi delle competenze sancito nella sua struttura portante dal contratto integrativo, sono state introdotte opportune sedi di monitoraggio, e la possibilità di intervenire con correttivi mirati, qualora si presentassero disomogeneità nella verifica e nell’ evoluzione delle professionalità individuali.
Nel corso del confronto Gucci Italia Retail ha illustrato il sistema di misurazione della qualità del servizio percepita dal cliente, denominato mistery shopper e i dati sull’anno 2008 emersi da tale indagine. Il quadro generale è risultato essere abbastanza omogeneo a livello di gruppo, con forti similitudini da paese a paese, in cui i negozi italiani hanno ottenuto risultati ampiamente nella media su scala mondiale, se non, in alcuni casi, superiori. La misurazione così effettuata permette di rispondere alle aree di debolezza con azioni mirate tra cui l’utilizzo della leva formativa.
L’azienda ha quindi sottolineato il suo investimento in tal senso caratterizzato da un “importante numero di corsi e di addetti coinvolti e da momenti costanti di aggiornamento sul campo (store trainer), aventi per temi fondamentali la conoscenza del prodotto e il miglioramento dell’attività di assistenza al cliente finalizzato alla vendita e alla sua fidelizzazione nel tempo.
Come OOSS abbiamo segnalato al termine dell’incontro come dai negozi siano giunti segnali di forte preoccupazione per un’attenzione che pare rivolta unicamente all’aspetto quantitativo delle vendite e non a quello qualitativo del servizio al cliente.
Abbiamo denunciato come il sovraccarico di responsabilità sui venditori, la definizione seppur informale di obbiettivi di vendita individuali, siano in contraddizione netta con i principi che hanno ispirato da sempre le relazioni sindacali e gli esiti contrattuali delle stesse, rivolti da sempre, a partire dal premio di risultato, a promuovere e valorizzare il fattore “gruppo” anche nell’attività commerciale. Abbiamo conseguentemente anticipato che da parte nostra non ci potrà essere nessuna disponibilità ad accettare sistemi di incentivazione individuale legati ad obbiettivi di vendita ad personam.


FILCAMS CGIL NAZIONALE

FISASCAT CISL NAZIONALE

UILTuCS UIL NAZIONALE

Roma, 27/05/2010