l’Unità: Comunicato Cdr

11/12/2007
    martedì 11 dicembre 2007

      Pagina 8 – Politica

      Comunicato Cdr

        Mentre il futuro de l’Unità appare quantomai inquietante, di fronte ai ripetuti allarmi della redazione preoccupata dalla prospettiva di vedere la famiglia Angelucci, già editore di Libero, acquisire entro brevissimo tempo il pacchetto di maggioranza del giornale, la presidente della Nie, Marialina Marcucci, preferisce mettere la testa nella sabbia e fornire un’immagine poco rispettosa della realtà. In un’intervista sulle prospettive de l’Unità, la presidente ha dichiarato: "Non credo che vi siano malumori (nella redazione, ndr) (…). Sicuramente ci sarà anche in loro la problematica relativa ad affrontare l’ingresso di un nuovo socio ed eventuali cambiamenti. Ma io non ho alcun documento né ufficiale, né ufficioso di protesta".

        Evidentemente dobbiamo supporre che la presidente della Nie non legga la corrispondenza, né il giornale di cui è azionista, non ascolti quello che le viene detto negli incontri ufficiali e nemmeno veda gli articoli su l’Unità usciti ripetutamente su altri organi di stampa. Numerose volte il cdr e l’assemblea dei redattori di questo giornale hanno prodotto documenti e lettere aperte ed iniziative pubbliche con prese di posizione anche durissime sul ventilato cambio di proprietà, sulle prospettive riguardo all’autonomia e la collocazione de l’Unità, sul tema delle garanzie.

        Ed è proprio per questo motivo che il Cdr ha chiesto un incontro con la presidente della Nie: la questione, per noi ineludibile, è quella delle garanzie, a partire dall’utilizzo di tutto il tempo necessario per consentire una significativa articolazione azionaria. La redazione chiede altresì che la proprietà del giornale si faccia carico fino in fondo della proposta della istituzione di un comitato dei garanti, a tutela del radicamento della testata nella sua storia e nei suoi principi fondanti, nonché di una carta dei valori e dei diritti (la cui stesura è affidata a Clara Sereni, Furio Colombo e Alfredo Reichlin), che dovrà essere assunta anche dall’azienda. Intorno a queste richieste attendiamo dalla presidente risposte precise e non più rinviabili.