Lucca. Molestie sul lavoro, le donne denunciano

29/11/2002


TOSCANA




giovedì 28 novembre 2002  
Molestie sul lavoro, le donne denunciano
Già 72 casi in Lucchesia segnalati alla Cgil in uffici e grandi negozi
«Una ragazza era così stressata che stava perdendo tutti i capelli»

di Domenico Tani

LUCCA. Mobbing e molestie ai danni delle donne che lavorano? Non è una situazione da film americano, ma uno spaccato di una realtà che, in Lucchesia, sembra diventare sempre più pesante. Almeno stando al crescente numero di segnalazioni raccolte dallo sportello aperto da due anni dalla Filcams Cgil, il sindacato che segue il settore del commercio.
Sono state già raccolte 72 segnalazioni di asseriti soprusi, il cui teatro sono soprattutto grandi uffici e grandi negozi. Il fenomeno pare in evidente crescita, ma non è da escludere che, più semplicemente, oggi ci siano meno timori a raccontare al sindacato episodi che toccano la sfera dell’intimo e sono comunque spiacevoli.
Ma chi sono le ragazze e le donne che si presentano allo sportello della Cgil? Lo spiega Piera Simoni, responsabile del sindacato: «Sono lavoratrici di oggi, non più disposte a subire in silenzio. Arrivano ragazze che denunciano evidenti situazioni di mobbing. Mi ha colpito il caso di una una giovane talmente stressata dai continui soprusi da arrivare a perdere tutti i capelli. Le cose non vanno meglio per le commesse – prosegue la sindacalista – che negli ultimi mesi stanno abbandonando i loro posti di lavoro stufe di essere sfruttate con anomali contratti, quando non lavorano al nero».
La Filcams segue da vicino l’evolversi delle vicende segnalate. «Lo scorso anno – continua Simoni – abbiamo avuto 36 denunce per molestie sessuali e alcune per mobbing, quest’anno siamo già allo stesso numero. Alla Cgil ci siamo organizzati avvalendoci della consulenza di uno psicologo e di personale specializzato. Le ragazze che vogliono segnalare molestie e soprusi possono tranquillamente rivolgersi ai nostri uffici e, nella massima riservatezza, esporre il proprio caso».
In genere, dopo la segnalazione il sindacato contatta l’azienda per un chiarimento: «Se troviamo donne ai vertici è più semplice arrivare ad una soluzione, ma oggi anche i dirigenti maschi sembrano aver capito la situazione. Non manca comunque chi fa quadrato intorno al collega uomo accusato da una donna. Non è infrequente chiudere la questione con un risarcimento. Ma poi la danneggiata non vuole più saperne di rimanere in quell’ufficio o in quel negozio».
Un’altra problematica che assume dimensioni crescenti è poi quella, nel commercio, delle nuove forme di contrattualizzazione delle dipendenti.