Lucca. «Centinaia di vertenze coi dipendenti»

14/04/2004


14 aprile 2004

    COMMERCIO

    «Centinaia di vertenze coi dipendenti»

    LUCCA — Massimiliano Bindocci, segretario della Filcams Cgil, interviene in merito alla notizia del titolare del bar che minacciando il licenziamento ha approfittato di una dipendente.
    «Non vogliamo assolutamente strumentalizzare un episodio che si commenta da solo, ma la minaccia, più o meno velata, del licenziamento è infatti lo strumento che sempre più spesso è utilizzato per ledere i diritti di chi lavora come dipendente, soprattutto nelle realtà più piccole — esordisce Bindocci — . Chiaramente non bisogna generalizzare, ma sicuramente il problema è diffuso, la Filcams Cgil di Lucca muove ogni anno nei soli settori del turismo e del commercio centinaia di vertenze , e sono sempre una minoranza quei lavoratori che hanno il coraggio di chiedere quanto spettava ed è stato negato. Le amministrazioni pubbliche anziché erogare incentivi e contributi dovrebbero anche collaborare a verificare il rispetto delle regole » .
    Conclude Bindocci: « In particolare ci viene segnalato sia l’utilizzo improprio di forme contrattuali atipiche, i vecchi Co.co.co. e i nuovi contratti a progetto, gli stage, e le associazioni in partecipazione, sia l’abuso degli istituti contrattuali, dallo straordinario obbligatorio anche senza retribuzione, all’apprendistato senza alcun tutore di fatto, dalle dimissioni in bianco ai casi di lavoratori sotto pagati o cui non viene retribuita la malattia, per concludere con il noto il caso dei dipendenti che non effettuano anche per mesi il riposo settimanale.
    È giunto il momento di creare degli strumenti per verificare in modo più incisivo le condizioni di lavoro di chi opera in settori con pochi dipendenti. Una prima proposta potrebbe essere quella di creare un numero verde per il lavoro nero e non solo, rivolto ai dipendenti dei pubblici esercizi e gli addetti vendita dei negozi » .