Lucca. Camerieri, i salari sono bassi

04/05/2004


MARTEDÌ, 4 MAGGIO 2004
 
Pagina 3 – Lucca
 PRIMO PIANO Più investimenti sulla qualità
Camerieri, i salari sono bassi
 
Bindocci (Cgil): «Si investe poco nel personale»
 
       LUCCA. Fa discutere la situazione del turismo in questi primi giorni di stagione.
       Dice Massimiliano Bindocci della Filcams Cgil: «Il turismo è un settore nel quale la ricchezza della nostra provincia è destinata a crescere se si sanno cogliere importanti opportunità, si parla della crisi degli alberghi con le molte chiusure e delle difficoltà della ristorazione nel reperire mano d’opera. Le risposte delle imprese, di alcune associazioni di categoria e di una rappresentante dell’Apt parlano degli italiani che sono cambiati e non vogliono più fare certi lavori, della politica del settore, ma ignorano secondo noi tre ordini di fattori».
       «Eccoli: il salario non è soddisfacente. Ha ragione la Cisl quando dice che il sabato è poco interessante, questo per una chiara volontà delle parti datoriali di non voler investire nel personale e per lo scarto tra inflazione programmata dal governo e inflazione reale nel paese che – afferma Bindocci – rende da qualche anno tutti i dipendenti più poveri; in Lucchesia soprattutto nei piccoli ristoranti e negli alberghi familiari, il personale non è sempre trattato correttamente, lo straordinario talvolta è preteso, il riposo settimanale è un optional, c’è il lavoro nero e qualche contratto strano, la Filcams Cgil fa molte vertenze in questo settore e non a caso è stato istituito con Confcommercio un ufficio per la conciliazione delle vertenze nel turismo; c’è infine poco interesse per la crescita professionale, basti pensare che l’ente bilaterale del turismo, che da anni organizza così gratuiti per la crescita professionale del settore, corsi pensati su misura per le esigenze delle imprese turistiche, fatica soprattutto a Lucca a trovare imprese che permettano ai dipedenti la frequenza, nonostante una certa disponibilità delle categorie».
       «Ci saranno anche responsabilità politiche generali, e delle amministrazioni, ma soprattutto le imprese turistiche di piccole dimensioni a Lucca hanno preferito – conclude il sindacalista della Filcams Cgil, Massimiliano Bindocci – fare una politica miope e con poche prospettive, ed adesso, anziché attribuire responsabilità esterne, facciano un esame di coscienza e scelgano di investire sulla qualità a partire dal personale, in termini economici, di rispetto delle regole e di qualificazione professionale»
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