Lsu Pollino: un progetto di Italia Lavoro per impiegarli

19/09/2005
    venerdì 16 Settembre 2005

      Lsu del Pollino, un progetto di Italia Lavoro per impiegarli

        Rotonda – Qualcosa si muove per il futuro dei lavoratori ex socialmente utili del Parco del Pollino. Nella riunione che si è tenuta ieri nella sede del Parco a Rotonda, che ha riguardato la parte lucana, alla presenza dell’assessore regionale Carlo Chiurazzi, è stato delineato un percorso condiviso tra Regione, Italia Lavoro, Parco e Organizzazioni sindacali, sulla realizzazione del nuovo progetto con le relative attività che dovranno garantire la stabilità occupazionale delle maestranze. In tutto i lavoratori lucani sono 139. Il progetto dovrà essere redatto da Italia Lavoro entro la fine di questo mese di settembre. Successivamente sarà portato a Roma per essere discusso nell’incontro che si terrà con il Sottosegretario Viespoli, al fine anche di individuare le quote finanziarie dei Ministeri del Lavoro e dell’Ambiente e della Regione. Quanto al versante calabrese la riunione con l’assessore regionale si terrà il prossimo 20 settembre. L’eventuale proposta che emergerà sarà portata nella capitale assieme al progetto lucano. Si vedrà poi se sarà possibile far coesistere sotto un unico coordinamento le due proposte progettuali.

        Non c’è però ancora chiarezza su chi dovrà gestire le attività lavorative che riguarderanno i settori del turismo, manutenzione ambientale, protezione civile e quant’altro. Le attività saranno predisposte tenendo conto anche delle professionalità acquisite dai lavoratori. L’assessore Chiurazzi non ha escluso la possibilità di una società mista, come vorrebbero i sindacati, ma ha lanciato anche altre ipotesi relative alla gestione che coinvolgano le istituzioni locali e regionali. «Valutiamo positivamente – dice Matteo Mosca della Filcams Cgil – la ripresa del confronto per costruire il nuovo progetto, ma pretendiamo tempi certi e stretti. Abbiamo anche rivendicato il pagamento delle spettanze lavorative arretrate: tre mensilità più la tredicesima e la quattordicesima e il Tfr».

        Pino Perciante