Lsu Pollino: un anno di speranza

22/12/2005
    mercoledì 21 dicembre 2005

      La Regione Basilicata, seguendo l’esempio della Calabria, ha messo a disposizione le risorse

      Un anno di speranza per gli Lsu Pollino

      Prorogata la mobilità per tutto il 2006 con l’assunzione di 24 unità al Parco

      Pino Perciante

        Rotonda- La Basilicata segue l’esempio della Calabria e metterà a disposizione risorse a favore dell’Ente Parco per l’assunzione a tempo determinato di 24 lavoratori ex Lsu del Pollino per un anno (6 mesi più proroga). E’ l’atto che chiedevano le maestranze lucane perché anche se non assicura lavoro a tutti garantisce però la mobilità e secondo i sindacati «avvia un vero e proprio processo di stabilizzazione». E’quanto emerso nella riunione che si è tenuta ieri pomeriggio fra Ente Parco rappresentato da presidente Francesco Fino e sindacati davanti all’assessore regionale al ramo Carlo Chiurazzi. Una settimana fa, ricordiamo, la Regione Calabria aveva sottoscritto un protocollo con l’Ente Parco per l’assunzione, sempre a tempo determinato, di 34 lavoratori. «Con l’intesa siglata dalla Calabria ? spiega Matteo Mosca della Filcams Cgil – la mobilità sarà prorogata per l’intero 2006 per tutti i 330 lavoratori in quanto si farà capo alla quota del 10 per cento della Finanziaria 2005». Con l’accordo della Basilicata, invece, la mobilità coprirà poi tutto il 2007, sempre che i lavoratori non vengano stabilizzati prima. «Come sindacati ? continua Mosca – premeremo perché si accelerino la procedure per arrivare alla stabilizzazione dei lavoratori nel 2006 attraverso la realizzazione delle attività previste nel nuovo progetto elaborato da Italia Lavoro che sarà presentato nei prossimi giorni dall’assessore». Nel corso della riunione l’Ente Parco si è impegnato a rivedere il suo progetto che riguardava fino ad ora solo il fronte calabrese e che ora sarà allargato anche al versante lucano. Si tratta di una parte del progetto complessivo che dovrà essere elaborato dalla Regione. In pratica il Parco si farà carico del costo dei 58 lavoratori (i 34 calabresi e i 24 lucani che saranno assunti a tempo determinato) per utilizzarli nelle attività istituzionali della sua mission, mentre il completamento del progetto dovrebbe garantire la continuità lavorativa a tutti quanti gli altri. Le nuove attività saranno affidate ad un soggetto privato che dovrebbe assumere a tempo indeterminato le 58 unità lavorative. «Come sindacati ? ha dichiarato infine Mosca ? abbiamo accolto con soddisfazione l’esito dell’incontro odierno (ieri per chi legge, ndr). L’assessore ha recuperato i ritardi fatti registrare qualche settimana fa mettendo a disposizione le risorse della Regione per aprire una strada verso la stabilizzazione dei lavoratori ex Lsu del Pollino».