Lottomatica gioca la carta. Prepagata

07/02/2006
    marted� 7 febbraio 2006

    Pagina 33 – Economia

    Lottomatica gioca la carta. Prepagata

      Con le tabaccherie il gruppo delle scommesse sfider� le Poste

        Massimo Sideri

          MILANO – Non � ancora come fare concorrenza alle banche. E anche l’idea della carta prepagata non � nuovissima. Ma un punto di forza, Lottomatica, sbarcata di recente anche negli Usa con GTech, ce l’ha. E non � da poco. Le 50 mila tabaccherie dove � gi� presente un terminale Lottomatica e dove la nuova �CartaLis� potr� essere usata non solo per giocare al Lotto o al Tris ma anche per gli altri piccoli acquisti, dalle sigarette ai chewing gum . Ma lo scenario delle possibilit� non finisce qui. In almeno 20 mila di queste tabaccherie, quelle che gi� appartengono alla rete CartaLis e dove da tempo si pu� entrare per pagare le bollette telefoniche o saldare il proprio conto con l’Enel, si potr� anche ritirare denaro contante. A patto di avere, appunto, una delle nuove carte prepagate �CartaLis� del circuito Visa Electron. Baster� presentarsi allo �sportello� del vostro tabaccaio di fiducia e, all’occorrenza, fare scalare la cifra dal totale gi� caricato sul supporto magnetico. Con un po’ di fantasia, quelle che nascono potrebbero essere un primo passo verso delle tabaccherie-miniposte. Senza file.

            Proprio le Poste Italiane, sotto la guida dell’amministratore delegato Massimo Sarmi, hanno superato da tempo il milione di clienti con in tasca o nel portafoglio le carte prepagate �PostePay�. Ma non sono gli unici ad aver battuto questa strada. In circolazione ci sono diverse carte prepagate diffuse da varie societ�: Vodafone, Yahoo! oltre che il Sanpaolo sono solo alcune di esse.

            Il vantaggio per i clienti � la maggiore sicurezza: perdere la carta o essere vittima di una truffa su internet pu� causare un danno limitato alla cifra caricata. Ma il vantaggio per le societ� �, forse, ancora maggiore: possono comportarsi come una piccola �banca centrale� che stampa carte ricevendo del denaro contante in anticipo. Un meccanismo che grazie alle �sim� prepagate contribuisce a fare dei gestori telefonici le societ� con la maggiore redditivit� in circolazione. Non � un caso che prima di poter distribuire le carte (non le �sim�, � chiaro) bisogna chiedere l’autorizzazione di Bankitalia. CartaLis, la societ� detenuta all’85% da Lis Lottomatica e per il 15% da Banca Sella, � stata iscritta nell’apposito albo quale �primo istituto di moneta elettronica italiano�.

            Ci vorr� del tempo per riuscire a scorgere i primi risultati e valutare il successo di questa operazione che permette alla societ� di entrare in un mercato nazionale in grande crescita. Ma per la concessionaria del gioco del Lotto si tratta sicuramente di un periodo di grande attivit�. E’ ancora in attesa dei prossimi passaggi tecnici la fusione annunciata con GTech, il colosso Usa nelle tecnologie dei giochi, quotato alla Borsa di New York. Un investimento da quattro miliardi per il quale � sceso in campo direttamente Lorenzo Pellicioli, amministratore delegato del gruppo De Agostini che controlla il 58% di Lottomatica. Una volta completata la fusione, poi, il ceo di GTech sar� il nuovo amministratore delegato della nuova societ� mentre Marco Sala avr� le deleghe per l’Italia. Poche settimane fa, inoltre, sempre De Agostini era comparso nelle liste dei possibili interessati all’affare ProSieben, la potente emittente tv tedesca in vendita. Mentre solo qualche mese prima lo stesso gruppo aveva riportato Toro Assicurazioni in Borsa dopo quattro anni di assenza. Una mossa che ha smosso il settore e che ha posto il gruppo tra le ipotetiche pedine del risiko assicurativo.

              Insomma, per la De Agostini che con l’operazione GTech diventer� una struttura internazionale il periodo sembra prolifico di affari. E non � escluso che nuove operazioni possano giungere presto.

                CARTALIS
                GTECH
                CartaLis, la societ� della moneta elettronica, � all’85% di Lottomatica, il 15% di Banca Sella
                De Agostini ha annunciato di recente la conquista del colosso Usa delle tecnologie per giochi GTech