Lotterie, ora si cambia in gara Poste e Benetton

15/12/2000



Logo Repubblica.it

15 Dicembre 2000Oggi in edicola Pagina 49
Lotterie, ora si cambia
in gara Poste e Benetton

Lo Stato lascia, 5 gruppi candidati alla gara per la privatizzazione

di LUISA GRION


ROMA – Benetton contro Colaninno, le Poste alleate con i tabaccai, Banca di Roma contro Lottomatica, ma anche Sisal e un gruppetto di società americane di punta: tutti in gara e tutti in corsa per gestire le lotterie 2001. Quelle del sabato sera formato Raffaella Carrà, per intenderci, ma anche Monza, Agnano, Viareggio. Più quel "Gratta&Vinci", un tempo fortunatissimo, ma ora in netta crisi dopo i disastri delle finte vittorie di Curno.
Lo Stato ha deciso di affidare la gestione delle lotterie nazionali e istantanee ai privati: il business, dopo i fasti del passato, è in netta crisi e bisogna trovare il modo per rilanciarlo. Un invito al quale i privati hanno risposto in massa. Sono cinque i raggruppamenti pronti a contendersi produzione e distribuzione di biglietti, pubblicità, ristiling creativo, riscossione dei pagamenti e sistemi informatici per alimentare i sogni miliardari degli italiani. Praticamente un pacchetto completo che le Finanze non vogliono più trattare direttamemente. Al bando di gara si sono presentati in cinque gruppi, cinque squadre che entro il 18 gennaio dovranno fornire offerte che saranno poi vagliate da una commissione ad hoc. In lizza nomi italiani e esteri.
Una prima squadra, per esempio, mette assieme Arianna 2000 e Servizi base 2000 (due società della Fit, la Federazione tabaccai) con la Tecnost di Telecom, l’ Eis di Finsiel-Telecom, il Poligrafico-cartevalori spa, la Scentific Games (un colosso che in America organizza lotterie tipo Gratta&Vinci) e la Lottomatica, ovvero la società che gestisce già il Lotto e fornisce servizi tecnolgici a società calcistiche (per esempio distribuisce gli abbonamenti della Roma).
Raggruppamento che dovrà vedersela con un’altra "cordata" molto agguerrita. Quella che mette insieme l’Autogrill di Luciano Benetton, con la Zecca dello Stato, la Banca di Roma, la Tnt tecnologistica, la Saget 2000 e ben tre gruppi americani: la Gtech, che si candida a fornire i terminali, la Gaming technologies, già esperta del ramo e l’Oberthur, regina delle Lotterie istantanee made in Usa. Non è finita: ai nastri di partenza contro Colaninno e Benetton si piazza anche Corrado Passera, che puntando sui 14 mila potenziali sportelli per lotterie degli uffici delle Poste spa, punta ad uan gestione dei giochi miliardari allenandosi con l’Ente tabacchi, la Snai che già gestisce il fronte scommesse (cavalli, partite e quant’altro) e lo stampatore Venturi. Un gruppo tutto italiano contro il quale correrà anche la Sisal, che si presenta da sola ma può contare sull’esperienza che le deriva dalla fortunata gestione del Superenalotto. E sola contro tutti si mette in gara anche la Eds Italia spa, costa nostrana della società fondata anni fa in America da Ross Perot, il megamiliardario famoso per le sue autocandidature sulla Casa Bianca. Cinque squadre in lizza per un business che nel ’97 gestiva un fatturato da quasi 2.500 miliardi (2.254 dal Gratta&Vinci e 172 dalle lotterie), sceso a poco più di mille nel ’99 (851 dalle lotterie istantanee e 161 dalle nazionali), ma che vista la passione degli italiani per il gioco in realtà può dare moltissimo.