“LottaDiClasse 2″ La vendetta

24/10/2005
    sabato 22 ottobre 2005

    Prima Pagina

    Zorro il romeno

      di Massimo Gramellini

        DA ieri mattina i cittadini di Torino telefonano a «La Stampa» per esprimere solidarietà a un romeno che ha sfasciato l’auto di un torinese e ha pure tentato di ucciderlo. Propongono collette per pagargli l’avvocato, in attesa di erigergli un monumento: a cavallo di una gru. E’ lo strumento che Viorel Alupului utilizza per raccattare rifiuti nei centri commerciali. Ma l’altro giorno le sue grinfie d’acciaio hanno cambiato bersaglio, artigliando una Ferrari abbandonata come al solito in mezzo alla strada, quasi che l’opulenza ostentata garantisse impunità. Viorel ha prima sollevato la fuoriserie, poi l’ha lasciata ricadere di traverso sull’asfalto. E quando il proprietario è finalmente accorso sbraitando vendetta, ha cercato d’artigliare pure lui.

          Ora il romeno è in carcere con l’accusa di danneggiamento e tentato omicidio, ma anche col sostegno trionfale dei torinesi. Comunque la pensiate – e se siete rimasti imprigionati a causa del menefreghismo insistito di un parcheggiatore in doppia fila, temo di immaginare come la pensate – la solidarietà verso il giustiziere semplifica anni di dibattiti sul razzismo. Spesso ciò che viene bollato come intolleranza razziale diffusa è soltanto la reazione a un atto di arroganza. Ci si arrabbia col lavavetri non perché è straniero, ma perché ti minaccia se non gli dai il permesso di insaponarti il cruscotto. Prova né è che quando lo strafottente si rivela essere uno dei «nostri», il sentimento popolare parteggia per lo Zorro di turno, senza curarsi della sua carta d’identità.

          ***

            Pagina 26 Lettere al giornale

              La Ferrari
              «ganasciata»

                Sono ormai un ex ragazzo di 47 anni, che continua a nutrire profondo fastidio quando viene quotidianamente a contatto con palesi e reiterate ingiustizie. Chiedo ad altri lettori se, nel leggere la notizia della Ferrari mal parcheggiata e quindi «ganasciata» dal ragno e ridotta ad un ammasso di lamiere, non abbiano provato un senso di forte piacere. Chi non vorrebbe veder chi ti sorpassa in coda in autostrada sulla corsia di emergenza fermato dalla pattuglia della Polizia ? Chi non vorrebbe vedere il furbetto che costantemente parcheggia in seconda fila multato dai vigili? Sto descrivendo due situazioni talmente comuni, che procurano tanta rabbia in chi le subisce e che non si vedono mai sanzionate. Nel mio immaginario l’immigrato romeno mi ha ricordato il ferroviere della Gucciniana Locomotiva, «lanciata a bomba contro l’ingiustizia». Quante volte il figlio di papà ha potuto parcheggiare al di fuori delle regole, senza che mai nessuno gli facesse anche solo una multa, prima che il lavoratore essasperato reagisse in questo modo? La mia più completa e incondizionata solidarietà vanno dunque all’immigrato romeno, che spero incorra in un giudice capace di evidenziare tutte le attenuanti che merita, al punto di non essere condannato ma addirittura premiato.

              Antonello Conte