Lotta dura senza frittura Dopo lo sciopero presidio in piazza dei lavoratori McDonald’s – La Repubblica 06.01.01

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Lotta dura senza frittura
Dopo lo sciopero presidio in piazza dei lavoratori McDonald’s

LUIGI BOLOGNINI


Esiste un luogo di lavoro meno sindacalizzato di McDonald’s? Eppure Cgil, Cisl e Uil sono arrivati anche lì. E guidano la protesta per un contratto nazionale. Facile a dirsi, ma in tutta Italia solo 22 su 294 fast food (4 su 40 in città) sono direttamente gestiti dalla M gialla. Che, per quanto di sua competenza, è disponibile a trattare, ma, dice Alessandro Ingrosso della FinascatCisl di Milano, «non si possono stabilire regole solo per quei locali. Per gli altri, che sono tutti franchising, si potrebbero firmare degli integrativi, ma McDonald’s lo impedisce». «Falso — risponde Vartan Manoukian delle risorse umane della multinazionale – il sindacato ha già fatto, in passato accordi coi licenziatari».
I problemi non sono pochi: manca una regolamentazione del lavoro notturno (si tira avanti anche fino alle 6 di mattino) e la flessibilità è selvaggia («spesso ci comunicano la domenica gli orari del lunedì»), hanno denunciato i lavoratori all’assemblea sindacale con cui ieri si è fatto il punto della situazione.
Che è una situazione di battaglia: il 31 dicembre e il 1° gennaio, c’è stato il primo sciopero a Milano. Su cui è guerra di cifre: 150200 adesioni su 1200 dipendenti per i sindacati, 20 per Manoukian, «cioè il 2,53% massimo. Queste proteste sono fatte per pubblicità: conosco un’alta percentuale di ragazzi contentissimi di lavorare in un’azienda che non li mette in nero e gli consente una qualche indipendenza economica. Comunque, se noi raggiungeremo un accordo poi i franchising ci seguiranno».
Ma ormai è lotta dura senza frittura, e la quarantina dell’assemblea ha dato vita a un presidio in Piazza Duomo, proprio davanti al fastfood dove ieri mattina si è inutilmente cercato di tenere una riunione sindacale: «Ma – denuncia Ingrosso – ce l’hanno impedito. Ci hanno anche offerto un altro locale però sono stati irremovibili: da loro no». Si parlerà anche di questo al presidio nazionale dei delegati, che l’8 a Roma «elaborerà una piattaforma comune da sottoporre all’azienda». Ma che impressione sentire frasi in sindacalese per polpette e patatine fritte.