Lotta al sommerso tra le priorità del semestre Ue

25/06/2003



        Mercoledí 25 Giugno 2003
        ITALIA-POLITICA


        Lotta al sommerso tra le priorità del semestre Ue
        Presentata a Cgil, Cisl e Uil l’agenda italiana per il Welfare europeo


        ROMA – Si è parlato di semestre europeo, come previsto. E anche per forza di cose. Per la verifica di Governo si dovrà ancora aspettare, per il Documento di programmazione economica e finanziaria, pure. Gli argomenti per un confronto su materie diverse, dunque, mancavano e ieri il ministro del Welfare Maroni ha potuto rispettare l’agenda che prevedeva un pranzo con i leader sindacali sulle priorità del prossimi sei mesi di presidenza italiana. Si è anche parlato di pensioni (vedi articolo accanto) ma il piatto forte è rimasta l’Europa.
        Tra tutti i punti illustrati ai tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, uno in particolare potrebbe avere evoluzioni impreviste: la lotta al sommerso. Non solo perché l’Italia vuole promuovere una strategia europea di contrasto al lavoro nero ma soprattutto perché nel documento di Maroni si lega questo tema alla fiscalità (oltre che alle nuove tipologie contrattuali e alla sicurezza). È al Sud che si concentra l’illegalità e mettere in campo anche strategie fiscali per combattere il sommerso vuol dire, forse, arrivare ad aliquote differenti Nord/Sud per contrastare un fenomeno che non si è ancora riusciti a sradicare. Del resto, a suggerire una fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno e promuoverla in ambito Ue sono gli stessi sindacati e Confindustria nel recente accordo sulla competitività. Combattere l’esclusione sociale e favorire la conciliazione tra vita familiare e professionale; avviare un’Europa allargata nelle relazioni sociali, diritto al lavoro e alla mobilità; incoraggiare la responsabilità sociale delle imprese; rafforzare le politiche per l’occupazione, le riforme del mercato del lavoro e la crescita sono le altre priorità.
        Di riforme e, in particolare, della legge Biagi e dei suoi decreti attuativi si è parlato ieri nell’incontro tra sindacati e il sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi. Una discussione accesa, sollevata soprattutto dal segretario confederale della Cisl, Raffaele Bonanni che ha chiesto modifiche su due norme cruciali: trasferimento di ramo d’azienda e staff leasing. «Siamo in presenza di una violazione del Patto per l’Italia – ha dichiarato Bonanni – perché la cessione di ramo d’azienda non può riguardare, come abbiamo scoperto leggendo il decreto, anche i beni immateriali. Inoltre, deve essere accompagnata da una trattativa tra le parti. Sullo staff leasing, poi, vanno ridotti quei 15 casi in cui si può far ricorso a questo strumento che va anche coordinato con l’appalto di servizi». Il sottosegretario Sacconi ha proposto un avviso comune ma la soluzione che si profila sembra anche più semplice. «Rispetteremo quanto concordato nel Patto per l’Italia», dice Sacconi. Quindi sparirà il riferimento ai "beni immateriali" nella cessione di ramo d’azienda. Poi, deciderà la giurisprudenza. Oggi è previsto un nuovo incontro sul capitolo che riguarda le nuove tipologie contrattuali.
        LINA PALMERINI