«Lombardia, Pezzotta capolista»

25/01/2006
    mercoledì 25 gennaio 2006

    Pagina 8 – Primo Piano

    «Lombardia, Pezzotta capolista»
    Più vicino il sì alla candidatura

      Offerta di Marini da parte della Margherita
      E il leader della Cisl indica i suoi successori

        Enrico Marro

          ROMA – Fino a qualche tempo fa l’argomento non poteva essere neppure sfiorato perché Savino Pezzotta immediatamente smentiva nella maniera più categorica possibile: «Non mi candido, la politica non mi interessa!». Ma l’altra sera, al termine della lunga riunione di segreteria, il leader della Cisl era sereno anche su questo argomento, tanto da riconoscere divertito, col cronista che lo ha raggiunto al telefono, che almeno un cambio di atteggiamento c’è stato.

          TRATTATIVE - Non che Pezzotta abbia sciolto la riserva rispetto alla proposta avanzatagli per la Margherita da Franco Marini, ex segretario della stessa Cisl: capolista al Senato in Lombardia (Pezzotta è di Bergamo). Ma ora che il leader sindacale ha indicato, nella segreteria di lunedì, la proposta per la sua successione, l’ipotesi del passaggio alla politica si riapre. E certamente non è un caso che Raffaele Bonanni e Pier Paolo Baretta, cioè quelli che dovrebbero essere il nuovo segretario generale e il segretario aggiunto della Cisl, la scorsa settimana siano andati insieme nella sede della Margherita per incontrare Marini. Lo stesso Marini che poi ha visto Pezzotta domenica a Milano al convegno della Margherita sulla questione sociale.

            CONSULTAZIONI – Mentre il pressing su Pezzotta continua, il leader sindacale ha concluso la consultazione di tutte le strutture territoriali e di categoria della confederazione, che il comitato esecutivo, il parlamentino della Cisl, gli aveva chiesto di fare per mettere fine ai contrasti interni. «Dalle consultazioni sono emerse due aree ben solide nella Cisl – spiega Pezzotta -. Io ho lavorato al massimo per favorire l’accordo e l’unità della Cisl». Le due aree sono quella maggioritaria di Bonanni, 55 anni, una lunga esperienza negli edili, portato in segreteria confederale da Sergio D’Antoni nel 1998, e l’area di sinistra che, dopo l’uscita di Raffaele Morese (sempre nel ’98), si è riconosciuta in Baretta, già leader dei metalmeccanici, prima di arrivare in segreteria anche lui nel ’98.

              I TEMPI - L’accordo è fatto. L’unico nodo da sciogliere è quello dei tempi dell’avvicendamento. E qui Pezzotta si è preso ancora almeno una settimana per fare chiarezza. Se ne parlerà nella prossima riunione della segreteria, lunedì. Che potrebbe essere quella buona per avviare la complessa procedura per l’elezione del successore, con la convocazione prima del comitato esecutivo e poi del consiglio generale. Il tutto con l’obiettivo di chiudere la partita entro febbraio. Tempi molto più lunghi non sono immaginabili, anche se Pezzotta dovesse decidere di non correre per il Senato. La consultazione si è conclusa, il responso c’è stato, l’unità pare ritrovata è quindi, per la stessa stabilità della Cisl, Bonanni e Baretta non potrebbero stare a lungo in panchina. Per la Cisl si apre quindi la prospettiva di tornare a una guida a due, come non accadeva dal ’98. L’ultimo segretario aggiunto era infatti stato Morese, accanto a D’Antoni. Pezzotta, 62 anni, è segretario dal 14 dicembre del 2000. Protagonista della rottura con la Cgil di Sergio Cofferati e della firma del Patto per l’Italia del 2002 col governo Berlusconi, ha poi ricucito con la Cgil di Guglielmo Epifani. Politicamente ha prima sostenuto il progetto di D’Antoni e Andreotti di «Democrazia europea», poi, dopo il fallimento dello stesso, si è gradualmente avvicinato alla Margherita. Come D’Antoni.