Lodi. Vigilanza privata: scoperti 170 abusivi

09/02/2006
    gioved� 9 febbraio 2006

    Pagina 21 – Codogno

    I carabinieri hanno denunciato la titolare dell’agenzia: ora rischia di pagare una sanzione di 500 mila euro per evasione fiscale

    Vigilanza privata, scoperti 170 abusivi

      Davide Cagnola

      Da tre anni sorvegliavano supermercati e locali notturni della Bassa
      Per tre anni locali notturni, supermercati e abitazioni private della Bassa sono state difese da agenti di vigilanza completamente abusivi, senza alcun permesso cio� per esercitare quell’attivit� e senza nessuna competenza in materia. Ben 170 persone infatti hanno lavorato in nero dal 2002 ad oggi per l’agenzia investigativa “Manzoni” di Codogno, contro cui gli uomini del nucleo Ispettorato del lavoro dei carabinieri di Lodi stanno prendendo pesanti provvedimenti.

      L’agenzia si era specializzata nella vigilanza nei supermercati e centri commerciali contro eventuali furti o rapine, nelle investigazioni private, nei pedinamenti (chiesti magari da mariti e mogli gelosi) e nel recupero dei crediti. Tutti i 170 dipendenti erano giovani lodigiani residenti nella Bassa, senza nessuna competenza particolare nel campo della vigilanza: l’unico particolare che li accomunava era un fisico imponente, che poteva al limite spaventare i malintenzionati. Nessuno di loro inoltre aveva la licenza che per queste attivit� deve essere rilasciata dal prefetto.

      La titolare Tiziana Manzoni per il momento � stata denunciata a piede libero all’Autorit� giudiziaria: dovr� rispondere penalmente di evasione contributiva continuata e infrazione delle norme di sicurezza sui posti di lavoro. Ora rischia di dover pagare una sanzione amministrativa che potrebbe facilmente superare i 500 mila euro.Le indagini erano partite alcuni mesi fa dalla segnalazione degli agenti di polizia amministrativa: a quanto pare infatti l’agenzia sembrava sprovvista di alcune licenze.

      Gli accertamenti dei carabinieri del nucleo Ispettorato del lavoro per� si sono allargate e hanno portato alla scoperta delle numerose situazioni di illegalit�, che si trascinavano ormai da tre anni. Oltre ai 170 vigilanti assunti in nero, nell’agenzia lavoravano altre persone (meno di una decina in tutto) assunte nell’arco di questi anni con contratti atipici e a tempo determinato. Quando gli uomini dell’Arma hanno portato alla luce questa realt�, alcuni dei lavoratori irregolari dovevano ancora essere pagati.

      Avere come dipendenti persone senza un contratto, permetteva all’agenzia di chiedere a locali notturni, ai supermercati e ai centri commerciali cifre molto pi� basse rispetto a quelle abitualmente chieste da queste agenzie per garantire la vigilanza, riuscendo in questo modo a procurarsi molti servizi. Il costo di un vigilante per un’intera giornata � infatti di almeno 400 euro, mentre l’agenzia ”Manzoni” riusciva spesso a dimezzare questa tariffa. Oltre che nei supermercati, i suoi vigilanti erano presenti nei locali notturni come buttafuori. Operavano inoltre come investigatori privati, con veri e propri pedinamenti, e come agenzia di recupero crediti. Un’attivit� che andava avanti ormai da tre anni e che nei giorni scorsi � stata portata alla luce dall’Arma dei carabinieri.