L`obiettivo è il contratto nazionale

07/04/2011

La Cgil Filcams, dopo la Fiom e il Pubblico impiego, non ha firmato il contratto del commercio perché ritenuto irricevibile in quanto recepisce integralmente l`accordo separato sul modello contrattuale dei gennaio 2009 ed il collegato al lavoro. Questo contratto non nasce senza paternità, ma è figlio di questo tempo che ha nel suo Dna una mutazione genetica che ha il compito di distruggere il contratto nazionale, derogando in peius sul secondo livello di contrattazione, e di isolare politicamente la Cgil.
Inoltre il patto di alleanza stretto tra governo e padroni ha prodotto leggi che vanno dallo "Statuto dei lavori" di Biagi a Sacconi, passando per Brunetta, e infine alla riforma Gelmini. Tutto questo nel commercio avrà ricadute e aspetti ancora più gravi , perché questo settore rappresenta un mondo lavorativo fortemente parcellizzato e frantumato, dove la sindacalizzazione è ancora molto bassa soprattutto nei nuovi insediamenti commerciali. La firma di questo contratto ha iniziato un nuovo capitolo di storia sulle relazioni sindacali, inventando un nuovo modo di fare sindacato: "quello americano". Diventerà un sindacato di mercato quello di Cisl e Uil, dove il mercato impera con le sue leggi, diventando
mediatore tra profitto e lavoro, trasformando il welfàre in una serie di strutture che servono alla mediazione tra interessi, dove le grandi compagnie di assicurazione fungeranno da protezione sociale. Tutto questo in breve tempo scardinerà il sistema universale solidaristico. Ed ecco diventa pericolosa la possibilità data all`azienda di corrispondere direttamente in sostituzione dell`Inps il trattamento economico della malattia, risparmiando il versamento contributivo dei 2,44%. Questo non mette solo in discussione la solidarietà tra i lavoratori e le generazioni future, ma dà un primo e pesante colpo alla previdenza pubblica, in nome e per conto di una privatizzazione italiana.
Inoltre, se un lavoratore si ammala, per le prime due volte gli verrà corrisposta la malattia al 100%, dei salario, il 50% per la terza-quarta volta, e più nulla le volte successive. Sono chiaramente escluse una serie di patologie, che richiedono trattamenti "salvavita", oppure ricoveri in ospedali. La logica aziendale punire tutti quanti perché i lavoratori abusano della malattia. Abuso è una parola di per sé negativa, ma è la prima volta che viene messa dentro un accordo contrattuale. Ogni azienda avrà il suo modello, sempre più disarticolato, sempre più diseguale, sempre più individuale. Tutti si faranno concorrenza l`uno con l`altro. Gli aumenti salariali sono stati calcolati con il meccanismo puro dell`Ipca, 86 euro in 3 anni, riparametrati a part time, una vera elemosina. Inoltre, sempre sul secondo livello di contrattazione aziendale, viene circoscritta e delimitata la possibilità di chiedere miglioramenti economici fissi e permanenti. Si recepisce in toto la norma sull`arbitrato e sul collegato al lavoro, che penalizza ancora una volta e rende più ricattabili e più deboli i nuovi assunti; nello stesso tempo si cancellano intere parti importanti come quella di poter contrattare sul secondo livello, interventi di formazione e riqualificazione professionale, disposizioni legislative in tema di parità tra uomo e donna, e di pari opportunità, attività di studio e di ricerca, le donne in questo contratto saranno fortemente penalizzate. Non si potranno più contrattare articolazioni di orari settimanali, flessibilità di orario, lavoro domenicale e festivo. Quindi il secondo livello è stato cancellato. Cosa succederà quindi domani? La Cgil inizierà con le assemblee nei luoghi di lavoro per far conoscere questo contratto a tutti i lavoratori, cosa che Cisl e Uil non hanno voluto fare. Verranno proclamate 4 ore di sciopero e nel contempo ci saranno mobilitazioni in tutte le regioni d`Italia. La Cgil per non smarrire la rotta in tempi brevi deve ripartire dai luoghi di lavoro, ricostruendo una lotta che abbia non fiato corto ma lungo respiro. La lotta non sarà facile, ma deve essere costante e continua. La Cosi deve rendere conto che non è più tempo di attendere, Cisl e Uil hanno preso un`altra strada, quella del collaborazionismo corporativo, dove i risultati saranno tutti in funzione delle aspettative aziendali e padronali mai sazi di profitti. Come sempre a pagare le conseguenze di questi accordi scellerati sono solo i lavoratori e le lavoratrici, che da oggi dovranno combattere in modo impari perché il loro contratto nazionale non esiste più.