Lo shopping pesa su Giacomelli

30/04/2003




              Mercoledí 30 Aprile 2003
              FINANZA E MERCATI
              Speciale assemblee
              Lo shopping pesa su Giacomelli


              La Giacomelli , tra i principali gruppi europei nel settore della distribuzione di articoli sportivi, chiude la gestione 2002 con una drastica caduta della redditività operativa e un defict finale superiore a 3,4 milioni, rispetto all’utile di 2,1 milioni di fine 2001. Il risultato finale, tuttavia, ha beneficiato di oltre 11,7 milioni di imposte differite attive, calcolate sulle perdite fiscali derivanti dalle rettifiche di valore di partecipazioni, effettuate esclusivamente in applicazione di norme tributarie. Sulla redditività del gruppo hanno pesato in particolare i costi operativi connessi alla strategia di sviluppo esogeno attuata lo scorso anno con l’acquisizione di Longoni Sport, e quelli per l’apertura di nuovi punti vendita, i quali dovrebbero raggiungere il punto di pareggio dopo i primi 24 mesi di operatività.
              A fine 2002, la rete di vendita è così salita da 110 a 171 che, unitamente al canale e-commerce, ha prodotto un giro d’affari consolidato cresciuto del 21% a 312 milioni. Tale valore è comprensivo di 4,7 milioni realizzati dalle consociate francese e tedesca per i primi sei mesi (in seguito cedute), ma soprattutto di 73,6 milioni derivanti dalle vendite delle società Longoni Sport e Natura & Sport a partire dall’11 luglio 2002, data di acquisizione. Particolarmente positivo l’andamento delle vendite nell’Europa Orientale dove, grazie soprattutto alle nuove aperture il fatturato complessivo è aumentato del 73% circa.
              Tuttavia, lo sviluppo dimensionale, se da un lato ha dato un forte impulso all’aspetto commerciale, dall’altro, ha generato elevati costi di gestione, che ne hanno compresso la marginalità. Il margine operativo lordo è infatti diminuto del 28% a 23,7 milioni, mentre ancora più marcata è stata la discesa del risultato operativo a 783mila euro (-96%). In particolare, gli ammortamenti effettuati nell’anno sono aumentati a 24 milioni (+63,5%), anche in relazione all’ammortamento della differenza di consolidamento per 4,08 milioni emersa dall’acquisizione. Sulla contrazione del margine operativo lordo ha inoltre influito il consistente slittamento dei ricavi previsti per dicembre a gennaio 2003, mese nel quale il fatturato di Giacomelli Sport sul territorio domestico, a parità di superfice di vendita, è cresciuto di oltre il 47% rispetto allo stesso mese dell’esercizio precedente. Il saldo della gestione finanziaria ha presentato oneri netti stabili a 7,4 milioni (-0,4%), mediando l’aumento degli interessi passivi (+137% a 25,7 milioni) con proventi balzati a 18 milioni (3,3 milioni nel 2001), dei quali 7,3 milioni legati alla sottoscrizione di uno swap e 7 milioni di plusvalenza generata con la cessione delle consociate francese e tedesca.
              Peggiora l’indebitamento finanziario netto a 179 milioni (35 milioni a fine ’01), sempre in relazione all’esborso per l’acquisizione di Longoni, comprensivo dei debiti, per complessivi 122 milioni, nonché per l’investimento legato alle nuove aperture pari a 38,2 milioni. Di conseguenza il grado di indebitamento è aumentato dallo 0,59 a oltre il 3. Sulla gestione ha pesato infine il raddoppio degli oneri straordinari netti a 4,6 milioni, comprensivi di 5,6 milioni di oneri per condoni tributari. Ripianamento delle perdite. Il Consiglio di Amministrazione proporrà agli azionisti di riportare a nuovo i 4,4 milioni di deficit consuntivato dalla capogruppo.
              CINZIA DE ANGELIS