Lo shopping degli spagnoli in Italia

07/09/2004

            SUPPLEMENTO AFFARE E FINANZA di lunedi 6 Settembre 2004

            FINANZA pag. 40

            NH ENTRA NEGLI HOTEL
            Lo shopping degli spagnoli in Italia
            La classifica delle grandi catene alberghiere presenti nel nostro paese

            Gli italiani vanno sempre più spesso in vacanza all’estero, e gli stranieri vengono in Italia. Non come turisti (anzi la stagione è andata malino anche sotto questo aspetto) ma come acquirenti di strutture alberghiere.

            Non è ancora un approccio molto diffuso e non sempre il meccanismo riesce, almeno a livello di tour operator (vedi altro articolo in pagina) ma gli spagnoli della Nh ci credono, visto che oltre a mantenere una quota significativa della Jolly hotel (circa il 20 per cento) hanno appena acquisito l’albergo Laguna di Mestre e stanno investendo a piene mani in un sito in Sicilia.

            Attualmente hanno un migliaio circa di posti letto e contano di investire un centinaio di milioni di euro nel nostro paese, mentre in Spagna sono già un colosso e sono anche quotati alla Borsa di Madrid.

            In Italia, del resto, il settore degli alberghi ha bisogno di forti innovazioni dal punto di vista della ricezione anche a livello di lusso e soprattutto gli esperti del settore sottolineano come sia necessario acquisire una mentalità più dinamica. Ad esempio, dotandosi di una rete per le prenotazioni dall’estero via Internet e non che raramente i nostri alberghi possiedono. Un fattore che forse non aiuta a spiegare perché il mese di agosto sia stato molto deludente mentre luglio sembrava meglio impostato ma che comunque rappresenta un elemento di debolezza dei nostri hotel, soprattutto se non fanno parte di grandi catene internazionali.

            Inoltre, forti della posizione naturalistica e della ricchezza artistica dei nostri siti, spesso gli alberghi sono vecchiotti e obsoleti sotto il profilo tecnologico, sempre più importante per l’utenza d’affari ma anche per il manager in vacanza, che anche mentre sta in ferie ha bisogno di supporti telematici e di un’attrezzatura che spesso gli alberghi italiani, anche di buon livello, non hanno.

            Non a caso i big del settore, anche in Italia, spesso parlano straniero. E’ il caso di Accor, che sommando i posti letto del Club Med (non di proprietà, ma gestiti da loro) è diventato il maggior operatore alberghiero nel Belpaese, con circa 7.700 posti. Al secondo posto ci sono la catena Best Western, l’Holiday Inn e i Jolly hotel, tutti sopra i cinquemila posti letto. Molto distanziata segue la Starhotel, gli alberghi Boscolo e gli AtaHotel.

            (vi.p.)