Livorno. Sciopera la Coop Lat, elementari senza mense

23/10/2002


LIVORNO
CRONACA




martedì 22 ottobre 2002  
Sciopera la Coop Lat, elementari senza mense
Allarme dei sindacati: è a rischio l’occupazione di 149 lavoratori

LIVORNO. Le lavoratrici e i lavoratori della Coop L.A.T. che operano nei servizi scolastici delle scuole elementari di Livorno oggi scioperano per due ore, a inizio e fine turno. In sostanza in 25 scuole elementari, praticamente quasi tutte, è a rischio il servizio mensa, che con tutta probabilità salterà o comunque sarà ridotto.
Sotto accusa il governo e ministero dell’Istruzione che ad avviso dei sindacati di categoria – Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil rischiano di far trovare a casa 149 lavoratori della stessa cooperativa. «Si tratta di lavoratori – ha detto il segretario della Filcams – ai quali bisogna garantire il posto di lavoro di cui hanno diritto».
«Il consiglio comunale – ricordano i sindacati in un documento – il 28 febbraio del 1997 approvò la proposta relativa alla esternalizzazione del complesso delle funzioni delle scuole elementari. Nell’occasione – prosegue – come organizzazioni sindacali ponemmo il problema che il progetto cogliesse l’esigenza di dare risposta occupazionale a disoccupati di lungo periodo, a lavoratrici e lavoratori in mobilità e alle fasce deboli del mercato del lavoro, con una particolare attenzione alla disoccupazione femminile».
«Venne definito un progetto di lavoro socialmente utile, sviluppato e concordato in sede di amministrazione provinciale che – è ancora la nota sindacale – sulla base delle normative vigenti, avesse consentito di governare il processo di stabilizzazione occupazionale, con affidamento ad impresa del servizio, attraverso una concessione. Per il progetto di lavoro socialmente utile – è poi ricordato – furono impiegati 100 disoccupati avviati dal collocamento che operano nei servizi di pulizia sorveglianza e somministrazione pasti e assistenza alla attività didattiche e amministrative della scuola. Dopo un anno il servizio – è l’ulteriore sottolineatura – fu affidato, per altri 5 anni, alla Coop-L.A.T. che assunse la maggior parte dei lavoratori socialmente utili per altri lavoratori e lavoratrici sempre dalle fasce deboli del mercato del lavoro, per un totale di 149 dipendenti.
L’amministrazione provinciale attivò per questo finanziamenti della Comunità Europea; l’amministrazione comunale realizzò indubbi risparmi di bilancio e nei suoi documenti programmatici esaltò l’esperienza realizzata. La stampa definì il progetto "Le custodi del 2000". Oggi, che siamo vicini alla scadenza della convenzione – è l’allarme – per le lavoratrici e i lavoratori non c’è alcuna certezza per il loro futuro occupazionale».
«Il governo e il ministero dell’Istruzione non hanno assunto alcun impegno e non hanno previsto nella legge finanziaria le risorse necessarie al fine di garantire l’occupazione allo scadere della concessione. Per questo abbiamo chiesto ed ottenuto il 17 ottobre un incontro con le istituzioni locali che, a suo tempo, definiranno il progetto per chiedere un impegno fattivo nei confronti del governo e del ministero all’Istruzione al fine di scongiurare il licenziamento delle 149 lavoratrici e lavoratori. L’incontro non si è risolto positivamente e gli impegni assunti ad oggi non sono sufficienti. Rimane quindi una situazione di grande incertezza che non può essere accettata dalle organizzazioni sindacali di categoria e dalle lavoratrici e dai lavoratori». «Per queste ragioni – conclude – le lavoratrici e i lavoratori della Coop-L.A.T. scioperano per due ore come prima iniziativa contro le decisioni del governo e le inadempienze del ministero all’Istruzione, per ottenere un impegno più deciso delle istituzioni locali al fine di tutelare l’occupazione».