Livorno. Pulizie: «Uno sciopero oscurato»

21/06/2007
    giovedì 21 giugno 2007

    Pagina IV – Livorno

      «Uno sciopero oscurato»

        Ditte in appalto, la Cgil attacca il Comune

          LIVORNO. «Anziché comunicare alle famiglie la notizia dello sciopero dei lavoratori delle imprese in appalto, il Comune se l’è cavata con un ordine di servizio diretto al suo personale. E’ un fatto che riteniamo assai grave». Sono due categorie della Cgil, la Filcams e la Funzione pubblica, a sollevare il caso dello sciopero «oscurato» da palazzo Civico. Uno sciopero – dice il sindacato – particolarmente pesante per i diretti interessati: due giorni di astensione dal lavoro per chi ha una busta paga media di 450 euro al mese sono un colpo duro, anzi durissimo, allo stipendio.

            «Il Comune ha, di fatto, oscurato questo sciopero», è l’accusa della Cgil. Coloro che svolgono le pulizie nelle scuole e che, più in generale, appartengono alle imprese «multiservizi», in gran parte donne, per due giorni non si sono presentate al lavoro: è successo ieri e l’altro ieri. Lunedì mattina c’è stato un presidio in piazza Cavour, ieri invece una manifestazione regionale a Firenze, conclusa dal segretario nazionale della Fisascat Cisl Giovanni Pirulli nell’auditorium di via Cerretani.

            Alla Cgil non è andato giù il comportamento del Comune: «Non ci ha consentito di affiggere il nostro volantino e di spiegare le ragioni per le quali i lavoratori del settore sono entrati in agitazione, a prezzo di pesanti sacrifici economici». Ragioni che sono legate, naturalmente, a dinamiche di carattere nazionala: da due anni viene negato a queste persone (in Italia sono circa mezzo milione) il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro. E in più, proseguono Cgil, Cisl e Uil che hanno proclamato questi due giorni di sciopero unitariamente, vengono negate regole certe e trasparenti per consolidare il settore.

            «Nelle scuole ci sono stati episodi incresciosi – proseguono i rappresentanti di Filcams e Funzione pubblica Cgil – dovuti al comportamento del Comune. Anziché segnalare il disagio alle famiglie, i dirigenti comunali hanno esortato il personale a sopperire alle carenze determinate dallo sciopero. Trattandosi di un episodio avvenuto in una pubblica amministrazione e non in una ditta privata, chiederemo conto di questo comportamento anche alla giunta del Comune di Livorno. Di fatto, si è calpestato il diritto di sciopero di questi lavoratori: non ci fermeremo qui».

            lu.dem.