Livorno. Folgore: a rischio lavoratori della mensa

16/05/2006
    marted� 16 maggio 2006

    Pagina 5 – Livorno

      Folgore, a rischio 24 lavoratori della mensa

        LIVORNO. Giorni di trepidazione fra le 24 lavoratrici e lavoratori della ditta che provvede ai servizi mensa e di pulizia alla Brigata Folgore, lavoratori per i quali � stato annunciato il licenziamento a partire dall’1 giugno.

          C’� infatti attesa di conoscere l’esito della trattativa fra i sindacati e la ditta che sta per rilevare il lavoro da quella che lo ha che lo ha perso. I sindacati di categoria puntano ad ottenere dalla ditta subentrante la riassunzione dei licenziati.

          La situazione dei 24 lavoratori sotto minaccia di licenziamento, � solo una delle molte situazioni drammatiche del settore servizi (ma anche del settore del commercio) dove l’emorragia di posti di lavoro � continua, ma dove – a differenza degli altri settori – tutto avviene nel silenzio. Insomma, uno stillicidio continuo sul piano occupazionale, in un quadro normativo e salariale spesso ai limiti della sostenibilit� a causa dei tagli sul costo del lavoro.

          Questo, in estrema sintesi, anche il quadro fatto da Monica Cavallini del sindacato Filcams Cgil, che ha puntato il dito contro la politica degli appalti al massimo ribasso nel settore (pulizie, mense e affini), politica indicata come la causa principale di quello che avviene in tale comparto del mondo del lavoro.

          �Si tratta di situazioni drammatiche – ha spiegato la dirigente sindacale – che il pi� delle volte passano sotto silenzio, in quanto riguardano piccoli numeri (che messi insieme fanno grandi numeri) e settori nei quali hanno spazio il ricatto e la paura. Per questo � necessario avviare un serrato confronto con i committenti�.

          Fra le situazioni pi� emblematiche, quella dell’Accademia navale. Dove, a causa dei tagli, sono state falcidiate le ore assegnate alle ditte per i servizi interni, al punto che ci sono dipendenti che vengono fatte lavorare un’ora e un quarto al giorno, con un corrispettivo salariale che non consente alle famiglie di fare fronte alle minime necessit�.

          Non va meglio, come gi� detto, alla Brigata Folgore dove si � addirittura ai licenziamenti. La speranza – sottolineano i sindacati – � che la trattativa in atto riesca ad approdare ad una soluzione che eviti il dramma dei 24 licenziamenti.

            Se cos� non fosse, sarebbe un colpo duro alla vita di altrettante famiglie, ma anche un’altra brutta sconfitta per una citt� che di posti di lavoro ne ha gi� persi davvero troppi.