Livorno. Farmacie, ai privati non più del 49%

31/07/2002


LIVORNO
CRONACA




martedì 30 luglio 2002  
Nuovo tentativo di vendita parziale dell’Asa: Lamberti assicura che la gara sarà espletata entro la fine dell’anno
Farmacie, ai privati non più del 49%

Il sindaco: «Una garanzia in più per salvaguardare la funzione sociale»
Intanto il presidente Rotelli ha confermato che è in corso la trattativa per vendere il contratto per l’appalto di S.Domingo

LIVORNO. Riapertura dei termini del bando di gara per la privatizzazione parziale di Asa e di Aamps, quantificazione de valore delle aziende (anche alla luce dell’articolo 35 della Finanziaria), verifica del rapporto con i Comuni elbani che hanno un contenzioso nei confronti dell’Asa quale gestore unico del servizio idrico, rinnovo del consiglio di amministrazione (per il prossimo 5 settembre è convocata l’assemblea): sono queste le prossime tappe che segneranno il percorso del nuovo tentativo di privatizzazione delle due aziende ex municipalizzate. Ad annunciare questa serie di appuntamenti è stato il sindaco che, in apertura della seduta (e dopo un lungo vertice di maggioranza), ha rivolto una comunicazione ai consiglieri comunali.
Parole dai toni rassicuranti («Cerchiamo di trasformare questa situazione temporaneamente negativa in un’opportunità favorevole»), che hanno incontrato l’approvazione dei consiglieri di maggioranza ma anche le perplessità dei rappresentanti delle opposizioni. Del resto, dopo il fallimento della gara per la privatizzazione parziale delle due aziende e dopo il dietro front dell’Asa nell’operazione «Santo Domingo» le incognite non mancano… Facile intuire come sia scaturito un dibattito molto vivace. «Ci troviamo ad una svolta – ammette il sindaco – e per il consiglio comunale questa è stata un’occasione importante per dare indicazioni e fornire orientamenti alla giunta su cose, persone e programmi. L’amministrazione ha deciso di procedere sugli indirizzi assunti in precedenza, mantenendo aperte le porte della gara che di fatto si è trasformata in una trattativa privata: ai consiglieri ho chiesto una valutazione di merito, cercando così di dare al consiglio un ruolo sostanziale e non solo formale in questa vicenda. E mi sembra che in generale ci sia stata un’adesione alle scelte della giunta».
A proposito dell’esito negativo del bando di gara per la privatizzazione, il sindaco ha ribadito quelle che a suo giudizio sono le cause che hanno determinato questo risultato: nuova normativa (vedi articolo 35 della legge Finanziaria); crisi del mercato; ostilità a livello internazionale. E dinanzi all’incalzare delle richieste di chiarimento avanzate da vari consiglieri, ha spiegato che «l’eventuale interruzione della gara avrebbe provocato gravi ritardi, mentre l’averla espletata ci permette di riaprire i termini ed andare avanti velocemente, ipotizzando una sua chiusura per il dicembre 2002». Sulla privatizzazione delle farmacie comunali, Lamberti ha affermato che l’alienazione ai soci privati non supererà il 49%. «Metteremo sul mercato una quota minoritaria – spiega – e la funzione sociale non è comunque in discussione». Per quanto riguarda il ridimensionamento internazionale di Asa, Lamberti ha dichiarato che «da Santo Domingo usciremo rapidamente e in piedi» e al riguardo ha letto una lettera che gli è stata inviata dal preesidente Paolo Rotelli. «Mi è stato confermato – dice – che il processo per la vendita del contratto per l’appalto di Santo Domingo e per il successivo disimpegno di Asa è iniziato e che si è già provveduto alla ricerca di eventuali acquirenti che hanno già manifestato interesse per la trattativa. La società Seas si è nel frattempo impegnata a chiudere definitivamente il contratto entro l’ottobre 2002».
Faldo. Alle 18 in palazzo civico, il sindaco Gianfranco Lamberti incontrerà l’assessore regionale Riccardo Conti, il presidente della Provincia Claudio Frontera e il sindaco di Collesalvetti Nicola Nista: l’incontro avrà come oggetto le problematiche legate al Faldo.