«L’Italia riveda prezzi e qualità»

21/09/2005
    mercoledì 21 settembre 2005

      ECONOMIA ITALIANA – pagina 17

        COMPETITIVITA’ • Montezemolo a Napoli: Governo, regioni e imprese insieme per sostenere il settore Frenzel (Tui): «Ancora troppi punti di debolezza»

          «L’Italia riveda prezzi e qualità»

            V. CH.

              DAL NOSTRO INVIATO

                NAPOLI •L’Italia resta sì una meta in cima ai desideri dei turisti ma gli operatori internazionali si trovano a fare i conti con un Paese che non dà sufficienti garanzie. Parole crude quelle di Michael Frenzel, top manager del gruppo Tui, il leader europeo dei tour operator, davanti alla platea napoletana di imprenditori turistici e rappresentanti delle istituzioni. Una denuncia chiara e senza mezzi termini, come ha ricordato lo stesso Frenzel, che arriva dal vertice di un gruppo che porta in Italia oltre 1,3 milioni di turisti stranieri all’anno ( in gran parte tedeschi e inglesi) e che si trova a dover fronteggiare un livello crescente di insoddisfazione.

                «L’Italia deve fare un salto di qualità — ha spiegato — altrimenti il declino è ineluttabile. Occorrono investimenti urgenti per ammodernare il sistema turistico. In caso contrario sarà sempre è più difficile vendere vacanze in Italia visto che Paesi come Turchia, Portogallo e Spagna, ad esempio, offrono opportunità nettamente migliori» .

                E così il presidente del Comitato esecutivo del gruppo Tui ha elencato i punti di debolezza dell’Italia e gli interventi da fare con urgenza. Secondo Frenzel l’Italia è troppo cara in rapporto ai servizi che offre, i turisti stranieri percepiscono un bassissimo rapporto prezzo qualità, e chiedono altre destinazioni mediterranee più vantaggiose.
                In secondo luogo — ha detto Frenzel — mancano hotel di fascia media a prezzi competitivi, mentre sono ancora troppo pochi gli alberghi di fascia alta e soprattutto di qualità.

                La ricetta di Frenzel per il rilancio del turismo passa quindi da una «massiccia ristrutturazione del sistema ricettivo che, soprattutto al Sud è particolarmente carente». Servono poi, secondo il top manager Tui, interventi per l’offerta artistico culturale. In terzo luogo Frenzel ha sottolineato l’esigenza, dal punto di vista di un grande tour operator, che l’Italia abbia una presenza adeguata di collegamenti Internet, visto che il web rappresenta oggi almeno il 20% dell’attività commerciale Tui.
                Inoltre, Frenzel ha chiesto a chiare lettere che venga sostenuto lo sviluppo dei voli low cost nel nostro Paese, che costituiscono il volano per far affluire un numero consistente di turisti stranieri.