L’Italia in crisi ma Marzano non la vede – di G.Turani

24/02/2003





COPERTINA
lunedi 24 Febbraio 2003
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il punto

L’Italia in crisi ma Marzano non la vede


GIUSEPPE TURANI


In questi giorni sulle agenzie c’è stata una specie di alluvione di dichiarazioni del ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano. Un semplice filo rosso legava tutti i lanci di agenzia: in Italia non c’è declino industriale. Il che è un come se uno dicesse che il cielo non c’è la luna e forse nemmeno il sole. Oppure che Berlusconi non è presidente del Consiglio. Per capire che Marzano sbaglia, e quindi sottovaluta quello che sta accadendo, basterebbe molto poco. Basterebbe chiedersi dove è finita l’industria informatica italiana: a meno che non l’abbia nascosta Marzano nel suo garage, in giro non c’è. La stessa cosa si può dire per quanto riguarda una certa industria chimica di peso: sarà finita sotto il portico della casa di campagna di Marzano, visto che nei luoghi in cui era stata impiantata (con finanziamenti enormi da parte dello Stato) non c’è più.
Intorno alla stessa Fiat c’è un gran baccano, una gran volare fra l’Italia e l’America, ma, giunti a questo punto, nemmeno Marzano, penso, è disposto a dire che nei prossimi anni la casa torinese sarà un player autonomo nella scena automobilistica mondiale.
A tutto questo si possono aggiungere gli infiniti studi di Mediobanca e di Fortune sulla consistenza dei nostri grandi gruppi (molto bassa) per arrivare a concludere che non solo siamo in piena crisi industriale (e questo, forse, è un po’ inevitabile), ma che siamo di fatto anche privi di gruppi di un certo peso, capaci quindi di giocare qualche ruolo sulla scena europea.
Infine, ma si tratta quasi di un particolare, l’anno scorso l’Italia ha registrato, per quanto riguarda proprio la produzione industriale, la più bassa performance degli ultimi dieci anni. E nessuno, francamente, può pensare che un sistema industriale che attraversa una crisi del genere poi si ritrova dall’altra parte tutto intero, come se niente fosse successo.
Insomma, se Marzano si mette a telefonare un po’ in giro trova tutta la crisi e il declino industriale che vuole. Quello che manca sono, invece, le idee (e questa dovrebbe essere materia sua). Data l’esistenza di una crisi si possono fare due cose: o la si affronta con qualche progetto oppure si dichiara, come fa Marzano, che non esiste e che l’Italia è un grande paese, dotato di un’industria fantastica.
Peccato, per il ministro, che a queste sciocchezze non creda più nessuno. La crisi c’è, il declino industriale l’accompagna, e, avendo già perso la grande industria e quella d’avanguardia, adesso rischiamo di perdere anche un bel po’ di piccole e medie aziende, comprese quelle del made in Italy.