L’Italia domani si ferma: istruzioni per lo sciopero

24/11/2005
    giovedì 24 novenbre 2005

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    L’Italia domani si ferma: istruzioni per lo sciopero

      I trasporti pubblici bloccati per quattro ore. Stop per l’intera giornata del pubblico impiego

        di Laura Matteucci/ Milano

          ITALIA IN PIAZZA- L’Italia scende in piazza contro la Finanziaria, una «manovra nella direzione sbagliata», come recita il manifesto unitario Cgil, Cisl e Uil. Va in scena domani il sesto sciopero generale dell’era Berlusconi, per presentare il conto di quattro anni di politiche «sbagliate» che non garantiscono «nè equità nè sviluppo», come dice il leader CgilGuglielmo Epifani.

            Saranno coinvolti milioni di lavoratori e cento piazze in tutta Italia, con altrettanti cortei e manifestazioni. Le principali a Roma, dove parlerà Epifani, a Milano con il segretario Cisl Savino Pezzotta, e Palermo con il segretario Uil Luigi Angeletti. A Bologna parla Paolo Nerozzi, della segreteria confederale Cgil, in Toscana si attendono centomila persone in piazza per le undici manifestazioni in programma.

              Lo sciopero è di quattro ore, ma parecchie categorie di lavoratori, alcune singole aziende e molti territori raddoppiano. Negli ospedali, in ogni caso, le emergenze sono garantite. Ma vediamo nel dettaglio le modalità dello sciopero.

                Regioni e Province. In Abruzzo, Basilicata, Calabria e nelle province di Udine, Frosinone, Latina, Viterbo, Perugia, Lecce, Caltanissetta, Sassari, Brindisi lo sciopero durerà otto ore o l’intera giornata.

                  Pubblico impiego. La categoria raddoppia, per protesta contro i contratti non rinnovati e quelli, pur rinnovati, non finanziati. I tagli imposti dal governo si tradurranno anche nella riduzione di circa 100mila posti di lavoro (precari) in meno. Interessati ministeri, enti locali, agenzie fiscali, parastato tra cui, quindi, l’Inps che ha già ha fatto sapere che potrebbero verificarsi disagi.

                    Autobus, tram e metropolitane. La protesta è di quattro ore. Le fasce orarie sono decise a livello locale. In alcune città lo stop è stato ridotto per consentire l’affluenza ai comizi. A Roma il trasporto pubblico si ferma dalle 9,30 alle 13,30; a Milano dalle 18 alle 22; a Napoli dalle 10 alle 12; a Torino dalle 17,30 alle 21,30; a Firenze dalle 15,30 alle 19,30; a Genova dalle 10,30 alle 14,30; a Bologna dalle 12,30 alle 16,30; a Bari dalle 10 alle 12.

                      Aerei. I turnisti e gli addetti alle attività operative, compreso il personale navigante, scioperano dalle 12 alle 16. Alitalia ha già fatto sapere che cancellerà 230 voli (105 nazionali e 125 internazionali). Per informazioni rivolgersi al numero verde 800.650055.

                        Treni e navi Fs. Gli addetti alla circolazione dei treni e le navi delle Ferrovie dello Stato si fermano quattro ore, dalle 9 alle 13.
                        Navi. I traghetti presenti nei porti nazionali porteranno un ritardo di 24 ore.

                          Scuola. Lo sciopero è di un’ora e riguarda la prima o l’ultima ora di lezione, a seconda dei turni scolastici.

                            Poste. La protesta è per l’intera giornata o turno di lavoro.

                              Sanità. Lo sciopero interessa l’intera giornata. Garantite, naturalmente, le emergenze. Tra i motivi dell’adesione, il fatto che la Finanziaria non prevede la copertura per i rinnovi contrattuali 2006-2007, taglia i fondi per i contratti a tempo determinato e atipici, fissa un tetto del 60% alla spesa per il lavoro precario mettendo a rischio licenziamento migliaia di medici.

                                Operatori biologici. Lo sciopero riguarda l’intera giornata.

                                  Autostrade. I turnisti scioperano quattro ore a fine turno, quello giornaliero quattro ore a fine della giornata lavorativa.

                                  Soccorso stradale. Lo stop riguarderà quattro ore della prestazione lavorativa, dalle 9 alle 13.

                                    Banche. Saranno chiuse per l’intera mattinata o per quattro ore per turno di lavoro.

                                      Scioperi & Rai. Telegiornali tutti impegnati per lo sciopero di domani, di cui tra l’altro parlerà Epifani stasera a Primo Piano, Rai3. E, dopo le proteste dei metalmeccanici contro una televisione che in questi anni di loro non ha parlato mai, la Rai si sta attivando anche per lo sciopero e la manifestazione proprio delle tute blu, che domani scioperano quattro ore e il 2 dicembre saranno a Roma per sostenere la vertenza per il rinnovo del contratto. Una battaglia portata avanti anche dal consigliere Rai ds Carlo Rognoni: «È giusto – dice – dare spazio alla vertenza dei metalmeccanici. Spero che i telegiornali e le reti Rai, come alcuni hanno già iniziato a fare, diano lo spazio adeguato ai lavoratori e alle parti interessate». Di fatto, il 2 dicembre verranno aperte diverse finestre, in diversi programmi, per seguire la manifestazione. Persino Vespa avrebbe capito che i metalmeccanici fanno audience, e li vorrebbe nel suo salotto.