L’Isola Verde Erboristerie, esito coordinamento 13/02/2018

Roma, 19-02-2018

TESTO UNITARIO

Il 13 .02.2018 si è tenuto, in modalità video conferenza, il Coordinamento unitario dei delegati di Isola Verde Erboristerie e delle strutture territoriali interessate. Il confronto si è reso necessario per decidere le iniziative sindacali da intraprendere a seguito dell’atteggiamento della proprietà e del commissario giudiziale, indisponibili ad incontrare le Organizzazioni Sindacali, nonostante i ripetuti solleciti. I lavoratori e le Organizzazioni Sindacali che li rappresentano infatti, sono stati lasciati per mesi senza informazioni su Organizzazione del Lavoro, piano ferie, pagamento delle spettanze pregresse, versamenti ai fondi contrattuali. Ad ottobre dello scorso anno, inoltre, è stato presentato al Tribunale Fallimentare di Pisa un Piano Industriale caratterizzato da scarsa attendibilità sulla possibilità di reperire gli oltre 17 MLN di euro di sbilancio riconosciuto, e da scarsa trasparenza sul ridimensionamento dell’occupazione, visto che, tra le pieghe, si prevedeva la chiusura di 18 PdV .Su tale Piano non è stato mai possibile aprire un tavolo di confronto; gli ultimi incontri si sono tenuti su convocazione dell’Ufficio Collocamento di Pisa e, va sottolineato con soddisfazione, si sono conclusi con ottimo risultato della revoca della Procedura di mobilità aperta in forme improprie per il personale impiegato di sede.

Durante lo svolgimento del Coordinamento siamo venuti a conoscenza di una comunicazione a firma del commissario giudiziale indirizzata ai creditori, che dava notizia dello slittamento a data da destinarsi dell’adunanza dei creditori prevista per il 19.04.2018 e della convocazione in Tribunale della Società Isola Verde Erboristerie per il 14.03.2018, a seguito di una valutazione negativa da parte del Tribunale, del Piano di rilancio presentato, confermando di fatto il nostro giudizio. Questo nuovo scenario presenta aspetti preoccupanti per il mantenimento dell’attività produttiva e rende ancora più grave la posizione assenteista della proprietà rispetto al confronto con le parti sociali.

Abbiamo dunque valutato unitariamente che si desse alla società una risposta sindacale per sollecitare l’apertura di un tavolo, utilizzando i nostri strumenti canonici:

    ·L’indizione dello stato di agitazione, che verrà comunicato oggi dal livello nazionale alla società con il blocco del lavoro straordinario o supplementare, del cambio turno, del riposo compensativo o retribuito.

    ·Un piano di assemblee per informare i lavoratori, nelle forme più adeguate al territorio, ad esempio aggregando più PdV e utilizzando le sedi sindacali.

    ·La indizione di una giornata di sciopero per il 14 marzo prossimo, con concentramento delle lavoratrici e dei lavoratori a Pisa.

La situazione è molto delicata e può precipitare in breve tempo, mettendo a rischio l’occupazione di tutto il personale.

Vi preghiamo pertanto di darne puntuale informazione ai dipendenti, comunicando alle strutture nazionali il calendario delle assemblee territoriali e l’adesione alle iniziative sindacali, per ridare voce ai diritti di chi lavora.

                                  p. Filcams Cgil Nazionale
                                  Concetta Di Francesco