L’Isola Verde, esito Incontro 11/02/2015

i è tenuto il giorno 11 febbraio u.s. l’incontro con la società Isola Verde Erboristerie utile al proseguo del confronto iniziato il 6 febbraio.
La società ci ha illustrato i dati economici del 2014, non ancora definitivi, che prevedono una chiusura negativa sul conto economico di quasi 2 milioni di euro.
Il piano industriale proposto dall’azienda prevede un azzeramento del passivo di bilancio nel 2016, con un intervento di ricapitalizzazione iniziale di 2 milioni di euro nel 2015 e di 1 milione nel 2016 (stima).
Il piano si basa su prospettive di crescita dei ricavi molto moderate e su una pesante riduzione dei costi.
L’aumento dei ricavi si basa sull’implementazione del canale parafarmacie (presso le quali si vendono prodotti Isola Verde) e sulla cessione di un’importante quota di punti vendita a terzi. I punti vendita che dovrebbero passare a terzi in franchising sarebbero 20 nel 2015 e 10 nel 2016.
L’azione di recupero della redditività prevede anche 5 chiusure, 3 nel 2015 e 2 nel 2016.
Secondo la società, che non ci ha fornito un elenco dei punti vendita in chiusura e cessione, le chiusure dovrebbero essere gestite con la ricollocazione del personale in punti vendita aperti e le cessioni avverranno con il mantenimento dell’attuale occupazione.
Infine il piano prevede un risparmio sul costo del lavoro della sede, con una riduzione media dell’orario del 36% e un impatto diversificato sui reparti, e di 800.000 di euro l’anno sulla rete.
Il risparmio sulla rete, non essendo possibile ridurre le ore che sono già al limite dei requisiti organizzativi, si dovrebbe realizzare, secondo la società, con deroghe contrattuali tra i quali la sospensione della corresponsione della quattordicesima mensilità per due anni, dei rol e degli scatti di anzianità.
Abbiamo giudicato da subito troppo oneroso il piano per i lavoratori, sia rispetto all’incertezza del mantenimento dell’occupazione, visto l’alto numero di cessioni a franchising, sia rispetto alla pesantezza delle richieste economiche.
Abbiamo inoltre rappresentato alla società le difficoltà di procedere a deroghe non previste dalla contrattazione nazionale in una fase delicata come questa, soprattutto in assenza di qualsiasi piano di restituzione degli importi ai lavoratori.
Inoltre abbiamo sottolineato nuovamente che il confronto sull’organizzazione del lavoro e sui costi doveva essere una costante dopo la stabilizzazione, cosa che non si è verificata fino all’attuale situazione.
Stante la distanza delle posizione e considerando comunque la specificità della situazione aziendale e la storia del percorso di stabilizzazione, abbiamo chiesto di aggiornare la discussione per effettuare approfondimenti e verifiche.
Abbiamo pertanto deciso di rinviare l’incontro previsto per il 17 febbraio e di convocare per il giorno 23 febbraio alle ore 14 il coordinamento unitario delle strutture e dei delegati. Il coordinamento si terrà a Bologna presso Cisl Vi Milazzo 16 sala Vannini .

p. la Filcams Cgil Nazionale
Luca De Zolt