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L’Isola Verde Erboristerie, esito incontro 11/05/2017

Roma, 16 maggio 2017

Il giorno 11 maggio 2017 si è tenuto l’incontro con la società L’Isola Verde che avevamo richiesto a seguito della comunicazione aziendale di apertura di procedura di concordato preventivo.
All’incontro, al quale ha partecipato una numerosa delegazione di RSA e funzionari territoriali, era presente il titolare della Società Franco Fontanelli, che ha esposto i motivi per i quali, secondo la valutazione aziendale, la società ha dovuto far ricorso, ex art.161 comma 6° della Legge Fallimentare, alla procedura di concordato preventivo con continuità aziendale, come previsto dall’art.186 della citata legge.
Nella sua esposizione Fontanelli ha ricordato l’appesantimento dei costi all’atto della non concessione del Contratto di Solidarietà che doveva seguire le stabilizzazioni.
La crisi generale e i costi del credito hanno aggiunto altra sofferenza; in ogni caso l’accelerazione degli eventi è stata determinata dal pignoramento richiesto da un creditore che ha innescato il blocco dei conti bancari e il conseguente stato di insolvenza.
Il concordato depositato il 13 aprile scorso è un concordato con riserva, per cui al momento non è stata consegnata tutta la documentazione attestante la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica.
Noi abbiamo necessità di verificare ed approfondire le condizioni effettive della società ben prima degli almeno 60 giorni che la normativa consente per il deposito in Tribunale, ed avendo rilevato ritardi ed omissioni nei confronti precedentemente effettuati, abbiamo richiesto l’invio di una serie di documenti, tra i quali i bilanci dell’ultimo triennio comprensivo del 2016 ed il piano concordatario che potrebbe contenere una proposta di acquisto e/o affitto da parte di un soggetto terzo.
La società ritiene infatti possibile evitare la chiusura dell’attività, ma ad ora gli elementi conoscitivi sono insufficienti a formulare una valutazione attendibile.
Per la gestione della contingenza c’è da registrare che i contratti di affitto di alcuni PdV in scadenza sono bloccati; inoltre c’è l’impegno della società ad erogare almeno il 50% della retribuzione di aprile a metà maggio (in anticipo rispetto alle cadenze abituali), mentre non si è esposta rispetto al pagamento della seconda tranche di aprile, né per il recupero del 50% mancante della mensilità di marzo, né per le spettanze di fine rapporto per i lavoratori dimessi; per questi ha rinviato alla valutazione del commissario giudiziale nominato dal Tribunale che, su nostra richiesta, dovrebbe essere presente ai prossimi incontri.
Rispetto alla ripresa del confronto, se non ci saranno nel frattempo novità significative, il prossimo incontro è fissato per il giorno 8 giugno a Bologna, in sede da definire.

                                  p. Filcams Cgil Nazionale
                                  Concetta Di Francesco