L’Isola Verde Erboristerie, esito incontro 13/03/2018

Roma, 14 marzo 2018

Testo Unitario

Ieri, 13 marzo, si è svolto a Firenze l’incontro con il titolare di Isola Verde Erboristerie, assistito dall’avvocato Marra e con la presenza del Commissario Giudiziale Dottor Turrini.
E’ stato possibile realizzare l’incontro grazie alle iniziative sindacali messe in campo nelle ultime settimane in tutti i territori e questo ci ha messo nella condizione di approfondire vari aspetti della difficile fase che sta attraversando la Società.
La presenza del Dr. Turrini, che ci ha ringraziato per la decisione di interrompere le proteste sindacali appena fissato l’incontro, ci ha consentito di attivare il canale informativo necessario ad inquadrare lo stato dell’arte:
Innanzitutto la conferma che il piano industriale di risanamento non viene valutato idoneo per l’ammissibilità del concordato; per questo da parte del Tribunale Fallimentare di Pisa si è resa necessaria la sospensione delle azioni propedeutiche allo svolgimento dell’adunanza dei creditori già fissata per aprile prossimo e la conseguente convocazione al 14.03.2018 della Società per un’udienza tecnica finalizzata a rimuovere le zone d’ombra sui dati di attività e passività forniti ai fini concordatari.
Slittano quindi i tempi per accettare il concordato , dopo la relazione del commissario secondo quanto previsto dall’art. 172 della L.F., tuttavia la conclusione della procedura non potrà oltrepassare il prossimo mese di giugno.
Gli sbocchi possibili sono ovviamente diversi, non potendosi escludere né il rischio di fallimento né la revoca dell’ammissione al concordato ex art.173 della L.F.; tuttavia l’approdo auspicabile è l’acquisizione totale o parziale del Gruppo da parte di soggetti imprenditoriali terzi, che potrebbe risultare risolutiva per il mantenimento dell’attività produttiva.
In prospettiva si profila una manifestazione di interesse parziale di acquisto e, forse proprio per facilitare la formalizzazione di tale offerta, l’attuale proprietà ha confermato che intende accelerare il piano di dismissione di 20 PdV ritenuti improduttivi.
Ovviamente nell’incontro non è si è proceduto all’individuazione dei PdV da chiudere, ma una traccia delle valutazioni aziendali si può ritrovare nel piano industriale depositato in Tribunale e che vi è stato inviato ad ottobre scorso: Quel piano, nonostante i tagli previsti, sviluppa costi di attuazione di tre/cinque milioni di euro, mentre in realtà negli ultimi sei mesi il livello del fatturato non è stato mantenuto e anzi è sceso di almeno il 25%.
A questo proposito, abbiamo chiesto di conoscere i dati relativi a rifornimento merci e rapporti con i fornitori, con le banche e con i Centri Commerciali, alle scadenze degli affitti di ramo d’azienda.
Nelle risposte, l’azienda hanno confermato che si regge sulle sue risorse perché il sistema bancario si è fermato, anzi le banche hanno provveduto a ritirare 800.000 euro dalle rimesse attive, che sono stati in parte sbloccati dopo le contestazioni del Commissario. Alcuni fornitori hanno abbandonato, mentre quelli rimasti chiedono il pagamento anticipato per rifornire la merce. Le scorte di magazzino sono comunque giudicate sufficienti. Le proprietà dei C.C. fanno pressione per l’interruzione di alcuni contratti di affitto, soprattutto dove gli affitti non sono regolarmente pagati. Infine, non sono previsti problemi per i contratti in scadenza di affitto di ramo di azienda. Su questo ultimo punto, poiché ci arrivano da alcuni territori notizie differenti, vi preghiamo di prestare attenzione ai singoli casi e richiedere incontri locali laddove si dovessero profilare rientri di porzioni aziendali già cedute in affitto.

Abbiamo inoltre sollevato il grande tema della Organizzazione del Lavoro, a partire dalla possibilità di gestire correttamente le richieste di fruizione ferie. A questo proposito sarà necessario da parte nostra e appena possibile, far predisporre il piano ferie estive per ciascun PdV, preferibilmente entro il corrente mese di marzo, prendendo a riferimento per ora le sole giornate di ferie e permessi maturati e non goduti dal 13 aprile 2017 in poi; proprietà e commissario si sono impegnati a procedere all’assunzione dei T.D. necessari per le sostituzioni e la prosecuzione dell’attività, così come già disposto per i picchi di attività a Natale o, per le 24 recenti assunzioni a tempo determinato per sopperire ad altrettante dimissioni in PdV strategici.
Il commissario ha confermato la valutazione del Tribunale di considerare bloccati -ed esigibili solo all’interno della procedura concordataria-, i crediti da lavoro maturati prima del 13.4.2017, nonostante la costanza del rapporto di lavoro e le scadenze di pagamento naturali successive all’apertura della procedura.
Come sapete, sul punto la valutazione sindacale è differente, ma in ogni caso, per garantire il corretto pagamento delle due mezze mensilità e dei ratei differiti non ancora erogati, occorrerà inserire nel piano concordatario uno specifico strumento di protezione.
E’ stato inoltre confermato che i versamenti ai fondi contrattuali non sono regolari per carenza di liquidità, per questo nei territori in cui si sono verificati casi di spese sanitarie non rimborsate, va proposto ai dipendenti l’inoltro di richiesta per il pagamento diretto da parte della società.
Nel ringraziare ancora lavoratori, lavoratrici e strutture territoriali che con il lavoro preparatorio hanno consentito di sbloccare la situazione di stallo determinatasi, proponiamo un’ulteriore fase di informazione ai dipendenti sulle notizie ricevute.
Il prossimo incontro è fissato al 9 maggio p.v. , riservandoci di fornirvi eventuali aggiornamenti che dovessero intervenire nel frattempo, sia sull’udienza prevista per la data odierna e sia sul bilancio 2017.

                                  p. Filcams Cgil Nazionale
                                  Concetta Di Francesco