L’Inps spende troppo per il personale

26/03/2003

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ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
072, pag. 5 del 26/3/2003

L’Inps spende troppo per il personale

Troppo lenta l’informatizzazione dell’Inail, mentre l’Inps spende troppo per il personale. Gli ultimi bilanci in lire dei due istituti commissariati dal nuovo governo, che rispettivamente gestiscono la previdenza e l’assicurazione antinfortunistica nazionale, sono sotto la lente della commissione bicamerale di vigilanza sugli enti di previdenza presieduta da Francesco Amoruso (An). Che nei giorni scorsi ha dato il via libera al parere sul bilancio Inps, mentre quello relativo all’Inail, ormai delineato a grandi linee, è in attesa di approvazione (una volta approvati anche quelli relativi a Ipsema, Enpals ed Enpam la commissione li farà confluire nella relazione al parlamento). E se per l’istituto assicurativo le riserve dei parlamentari si appuntano sui ritardi nel processo di informatizzazione delle pratiche, che rende meno efficiente l’operatività dell’istituto, l’Inps viene invece bocciato sotto il profilo delle eccessive spese per il personale e della gestione immobiliare non troppo brillante. Per quanto riguarda il primo aspetto, i commissari puntano il dito sul ´significativo incremento dei costi di gestione, in particolare della voce del costo del personale’. E invita i vertici Inps a esercitare un maggiore controllo. L’exploit degli stipendi ha raggiunto il massimo nel 2001, a causa dei rinnovi contrattuali conclusi nell’anno, ´che in termini finanziari hanno fatto gravare su un unico esercizio costi di competenza di più esercizi finanziari’.

Appare ´assolutamente insoddisfacente’, poi, il risultato della gestione immobiliare. ´A fronte di redditi lordi per oltre 103 miliardi di lire (più di 53 milioni di euro)’, spiega la commissione, ´quelli netti si attestano intorno a 8,4 miliardi (poco più di 4 milioni di euro)’. Tra i fondi da tenere sotto controllo, infine, quello dei lavoratori dipendenti, che ha contabilizzato una perdita di oltre 3,5 miliardi di euro, soprattutto a causa dell’andamento dei fondi speciali (trasporto, elettrici e telefonici), per i quali ´occorre verificare possibili modalità di intervento, atteso che la loro incidenza sulla gestione pensionistica risulta strutturale’.

Nonostante queste inefficienze, il parere sottolinea che l’Inps ha chiuso la gestione 2001 in avanzo (1.923 miliardi di lire). Ma anche che l’unica gestione in attivo è quella dei parasubordinati (+11.038 miliardi di lire), cresciuta in maniera esponenziale a causa del dilagare dei contratti atipici, e in grado di compensare il forte disavanzo della gestione ordinaria.