L’Inps si candida come «service»

10/06/2005
    venerdì 10 giugno 2005

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      L’Inps si candida come «service»

        M.ROG.

        ROMA • « Un ruolo centrale di riferimento istituzionale anche nel sistema di previdenza complementare » . Non è una semplice candidatura, ma un’esplicita richiesta quella formulata al Governo dal Consiglio di amministrazione dell’Inps con un ordine del giorno. Che è stato inoltrato all’Esecutivo.

        Il massimo ente previdenziale italiano non vuole essere relegato a una posizione di comprimario nella nuova stagione delle pensioni integrative che si sta per aprire. Ma non invoca poteri straordinari né pretende di discostarsi dalla sua mission tradizionale. L’Inps si dichiara già pronto a svolgere una funzione di « service amministrativo contabile, attivo e trasparente, nel nuovo sistema di previdenza complementare». L’ente fa anche capire di essere adeguatamente attrezzato per gestire il fondo residuale che dovrebbe essere creato presso l’Istituto per parcheggiare il Tfr senza destinazione.

        Due i fiori all’occhiello evidenziati dall’istituto: « un sistema informatico di avanguardia » ; « la maggioranza azionaria di " Previdenza Italia Sispi Spa » società che, in sinergia con l’Inps, eroga « un pacchetto integrato e flessibile di servizi a tutti i fondi che lo richiedano in condizioni di assoluta parità » .

        L’Istituto, insomma, afferma di avere le carte in regola per diventare protagonista sul nuovo palcoscenico della " complementare" senza abbandonare l’attività tradizionale, che deve restare prioritaria. Non a caso l’ente chiede al Governo di confermare il ruolo centrale fin qui ricoperto « in modo da assicurare ai cittadini una tutela previdenziale complessiva, conforme al dettato costituzionali » .

          Come dire: se serve un un meccanismo di coordinamento tra previdenza pubblica e privata, l’Istituto è già in grado di attivarlo. Tanto è vero che l’Inps valuta «positivamente» l’obiettivo della riforma Maroni di rilanciare «un sistema di previdenza complementare in grado di tutelare i lavoratori dal progressivo decremento della previdenza obbligatoria causato dal mutato equilibrio demografico fra attivi e pensionati che sta interessando il sistema previdenziale internazionale» .