L’Inps scopre la voragine Parmatour

28/01/2004



        Mercoledí 28 Gennaio 2004
        E l’Inps scopre la voragine Parmatour


        ROMA – Un fantasma si aggira all’Inps. È la Parmatour che dal primo febbraio 2003, giorno della sua costituzione, non ha mai pagato i contributi all’Istituto. È quanto risulta da una lettera riservata del direttore generale dell’Inps in risposta a una richiesta del collegio sindacale (datata 14 ggennaio) sulla situazione contributiva dei dipendenti della galassia Parmalat. L’Inps si è così accorto che la Parmatour praticamente non esiste dal punto di vista contributivo. E che i 695 dipendenti della società («numero rilevato dalla domanda di iscrizione») sono privi di qualsiasi copertura da circa un anno. Debito accumulato dal febbraio 2003 al novembre dello scorso anno: 5.936.631 euro. «Particolarmente grave – si legge nella lettera – appare la situazione di Parmatour che non ha mai effettuato versamenti contributivi». E il debito continua ad accumularsi. Per l’esattezza, 2.329.000 euro al mese. È questa l’entità del credito contributivo presunto che l’Inps matura nei confronti della quattro società del gruppo di Collecchio su cui si concentra il 97% del personale dipendente, cioè Parmalat, Parmatour, Eurolat e Newlat. L’Inps calcola che per la Parmalat (1.785 dipendenti) che ha versato gli ultimi contributi a ottobre 2003, «ogni mese si andrà a creare con il proseguimento dell’attività un credito mensile contributivo presunto di 1.190.000 euro», 463.000 euro per Parmatour, 225.000 per Newlat 225.000 e 451.000 euro per la Eurolat. Per quanto riguarda Parmatour, la sede di Parma «ha evidenziato il debito di 5.936.631 euro per il quale è stata avviata la procedura per la riscossione coattiva del credito e si è proceduto all’invio della diffida al pagamento delle quote a carico dei lavoratori per la successiva segnalazione al Procuratore della Repubblica per l’ipotesi di reato di omesso versamento delle ritenute operate dal datore di lavoro sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti». Dalla lettera risulta che l’Inps si è appena attivato per monitorare la situazione. In particolare, «la sede regionale dell’Emilia Romagna ha costituito dal 9 gennaio scorso un gruppo regionale di lavoro che opera alle dirette dipendenze del Direttore generale e si avvale di funzionari ispettivi» e che ci sono anche «contatti con il comando della Guardia di Finanza di parma per concordare le modalità operative degli accertamenti da effettuare sulle società del gruppo».

        LI.P.