«L’Inps sabota il voto dei co.co.co.»

19/11/2004

    venerdì 19 novembre 2004

      Denuncia del Nidil-Cgil contro l’atteggiamento «dilatorio e ostruzionistico» dell’istituto
      «L’Inps sabota il voto dei co.co.co.»

        br.ug.

        ROMA Allarme sul voto dei lavoratori atipici per eleggere i propri rappresentanti nel fondo Inps, uno strumento importante per il futuro di questa speciale categoria. Il Nidil-Cgil (Nuove Identità Lavorative) ha infatti reso noto i molteplici tentativi tesi a sabotare la possibilità di migliaia di giovani nell’esprimere la propria volontà, soprattutto attraverso le procedure on line, con un comportamento «dilatorio e ostruzionistico». Appare evidente un tentativo, influenzato dal governo di centrodestra, di ottenere un risultato elettorale con caratteristiche in qualche modo antisindacali. Malgrado questo l’affluenza (le votazioni sono iniziate lunedì e si concluderanno oggi) è stata alta e significativa.

          Anche le confederazioni Cgil e Cisl hanno reso noto la loro protesta denunciando «un comportamento dell’Inps teso a rendere meno efficace il voto connesso al rinnovo dei componenti del comitato amministratore della Gestione separata Inps». Non sono state infatti poste in atto «le condizioni minime tese a rendere effettivo il diritto al voto».

            Tra le disfunzioni rivelate e rese note anche nella mailing list «atipiciachi» del Nidil c’è quella del call center Inps (telefono 164.64) al quale i votanti dovrebbero rivolgersi: c’è un numero verde sempre occupato o che non risponde. Esso dovrebbe fornire il Pin (un codice segreto particolare) necessario per l’esercizio del voto elettronico. Sono stati inoltre consegnati dallo stesso Inps soltanto 20mila codici, a fronte di una domanda assai più numerosa. L’istituto è stato più volte sollecitato dai sindacati a mettere in atto procedure più snelle utilizzando la sola prima parte del Pin ed il numero del certificato elettorale. La proposta è stata prima accettata e poi respinta provocando un nuovo marasma nell’affluenza al voto on line. Un altro tentativo di limitare l’affluenza al voto è dato dalla disposizione di scegliere come sedi per votare quelle provinciali e sub provinciali dell’Inps. Luoghi difficilmente raggiungibili, nei giorni ed orari di lavoro, da collaboratori distanti anche decine di chilometri. Inoltre molti elettori hanno ricevuto la comunicazione dell’Istituto sul voto nella prima metà di ottobre. Qui si annunciava come punto di riferimento per il voto on line il call center che non è stato minimamente funzionante fino a giovedì 4 novembre.