L´inflazione torna a correre ad aprile toccata quota 2,8%

24/04/2003
           
          GIOVEDÌ, 24 APRILE 2003
           
          Pagina 26 – Economia
           
          Pesano i rincari di sigarette, luce, gas e affitti. I sindacati: il governo intervenga
           
          L´inflazione torna a correre ad aprile toccata quota 2,8%
           
           
           
          Bersani: "L´esecutivo davanti ad un bivio Serve una nuova politica dei redditi"
           
          LUISA GRION

          ROMA – Ha rialzato la testa ed ha toccato di nuovo il 2,8 per cento, per alcuni il 2,9. L´inflazione di aprile – dopo il respiro concesso fra febbraio e marzo quando si è mossa attorno al 2,7 per cento – è salita di nuovo, mettendo a segno un più 0,3 rispetto al mese precedente. Il dato – segnalato dagli anticipi delle città campione e in attesa di una conferma dell´Istat – preoccupa soprattutto se letto assieme alla tendenza al ribasso prevista dagli esperti per Eurolandia: gli altri paesi sarebbero infatti al 2,1 per cento, in calo rispetto al 2,3 di marzo. Dai dati alle polemiche: «E´ a rischio la competitività del paese» commentano gli economisti. «E´ a rischio la tenuta del potere d´acquisto e il livello dei consumi», dicono sindacalisti e commercianti.
          Il balzo in avanti di aprile è stato causato soprattutto dall´aumento delle sigarette, dal caro-bolletta che ha toccato luce, gas e acqua, dall´aumento di prezzo degli alcoolici e dai picchi registrati negli affitti. La tendenza ha messo in allarme soprattutto sindacati e consumatori, per nulla tranquillizzati dalla previsione – formulata dall´Isae – secondo la quale con il dato di aprile si è toccato il tetto massimo destinato d´ora in poi a scivolare verso il basso per attestarsi su una media annua 2,5 annua. Da entrambe le parti si chiama in causa il governo. «Ora l´esecutivo non può più tergiversare», commenta l´Intesa dei consumatori che chiede in particolare di abbassare l´Iva sul gas da riscaldamento dal 20 al 10% per cento, di applicare il bonus fiscale di 0,075 euro per ogni litro di benzina ed accelerare le riforme in alcuni settori come energia elettrica e gas, Rc auto, distribuzione dei carburanti. Per il sindacato, invece, l´obiettivo principale è la salvaguardia della politica dei redditi. Durissima la Cgil: «Effetto petrolio sui servizi, effetto guerra, effetto incapacità del governo di prevedere, programmare, in sintesi di governare: l´aumento dell´inflazione è il risultato di tutto questo – ha detto il segretario confederale Marigia Maulucci – siamo al doppio del tasso programmato, con effetti prevedibili sui salari e sulle pensioni». Raffaele Bonanni della Cisl parla di «dato preoccupante che mina la credibilità del governo. E´ irrinviabile gettare le basi per una riforma del sistema contrattuale che redistribuisca la redditività e la produttività delle aziende». Preoccupato per l´inflazione, ma ancor di più per la crescita bassa, il leader della Uil Angeletti.
          Contro il governo ha preso posizione anche la Confesercenti. Mentre i colleghi della Confcommercio sono convinti che buona parte dei problemi nasca dal petrolio, il presidente dell´associazione Marco Venturi chiede che «l´esecutivo faccia autocritica e blocchi le tariffe». Dura anche l´opposizione. «I dati non ci sorprendono – ha detto il diessino Bersani – ora il governo è a un bivio: non può al tempo stesso mantenere previsioni irrealistiche, che fanno a pugni con la politica dei redditi, e contemporaneamente non assumere misure che possano contenere l´inflazione». Treu, ex ministro della Lavoro (Margherita), chiede che davanti a tali «dati sconfortanti» si rivedano le stime in base alle quali si rinnovano i contratti. Al fuoco di fila risponde il viceministro delle Attività Produttive Adolfo Urso: «l´aumento di aprile riflette una situazione contingente – ha detto – l´Italia risente più di altri paesi dell´andamento dei prezzi petroliferi. Dunque ora che le quotazioni sono in discesa è possibile che anche l´inflazione rientri ai livelli dei primi mesi dell´anno».