L’inflazione torna a correre

02/11/2005
    sabato 29 ottobre 2005

    Pagina 13 – Economia & Lavoro

    L’inflazione torna a correre
    Ottobre al 2,2%

      È ancora il caro-energia a surriscaldare i prezzi. Salta la tregua dei prodotti alimentari

        di Luigina Venturelli / Milano

          RIALZO – L’inflazione rompe la tregua provvisoria concessa dallo scorso luglio ai consumatori italiani e torna a salire: a ottobre il tasso annuo, secondo la stima provvisoria dell’Istat, si è portato al 2,2% in
          netta crescita rispetto al 2% registrato a settembre e nei due mesi precedenti, raggiungendo così il livello più alto dall’agosto del 2004 quando era al 2,3%.

            Insomma, un film già visto interpretato da un protagonista altrettanto onnipresente: il caro-energia, da oltre un anno costante fattore di surriscaldamento dei prezzi. Il comparto, il cui peso sull’indice generale è pari al 6%, continua infatti a mostrare significative tensioni con una crescita del 2,4% su base mensile e del 12,5% su base annua. Rialzi che – spiegano i ricercatori dell’Istat – contribuiscono per quasi otto decimi di punto percentuale al tasso tendenziale d’inflazione.

              In particolare, in questo mese galoppano gli energetici regolamentati, che registrano un rincaro mensile del 2,6% e annuo del 9,7%. Vale a dire, il salasso viaggia nelle bollette di casa: gli aumenti della luce sono stati del 3,9% su base mensile e del 7,1% su base annua, mentre il gas è cresciuto rispettivamente dell’1,8% e del 10,7%. Non sono da meno gli energetici non regolamentati, con la benzina in crescita del 2,3% rispetto a settembre e del 14,4% rispetto ad ottobre 2004 e con il gasolio a più 2,8% e più 21,7%. Pesante è stato anche l’aumento dei combustibili liquidi (cioè il gasolio da riscaldamento), che in un mese è salito dell’1,8% e in un anno del 17,3%.

                Inevitabili le conseguenze del caro-energia su altri due capitoli di spesa delle famiglie, quello dell’abitazione che registra un rincaro-boom dell’1,2% su base mensile (più 6,1% annuo) e quello dei trasporti, rispettivamente più 0,3% e più 5,2%). Per l’avvio del nuovo anno scolastico, seguono a distanza ravvicinata le spese per l’istruzione, cresciute dell’1,1% su base mensile e del 3,1% su base annua.

                  Si interrompe anche la benefica frenata dei prezzi alimentari, che almeno al supermercato avevano nell’ultimo mese lasciato un po’ di respiro ai consumatori italiani. Il carrello della spesa (capitolo che più di tutti contribuisce al peso del paniere dell’Istat) è in rialzo dello 0,2% rispetto ad ottobre dell’anno scorso. Il maggiore tasso tendenziale riguarda il capitolo bevande alcoliche e tabacchi, a più 7,2%, mentre prosegue, anche se in tono minore rispetto al passato, il calo delle telecomunicazioni meno care dello 0,1% su settembre e del 4,2% su ottobre 2004.