L’inflazione torna a correre

03/07/2006
    sabato 1 luglio 2006

    Pagina 4 – Oggi

    L’inflazione torna a correre,
    in giugno � al 2,3%

      � il rialzo maggiore dall’agosto 2004. Maulucci (Cgil): ora dall’esecutivo scelte coerenti

        di Marco Tedeschi / Milano

        L’inflazione ha raggiunto, nel mese di giugno appena concluso, i valori pi� elevati degli ultimi due anni, salendo al 2,3% annuo (0,1% mensile) ed � prevedibile che segua a ruota un surriscaldamento dei prezzi. Sulla base dei dati congiunturali, riscontrati su base mensile e di quelli tendenziali, calcolati su base annua, possiamo prevedere che la dieta sar� sempre pi� vegetariana (la carne registra un aumento del 2,4% tendenziale con il prezzo della carne bovina in rialzo del 4,8% e il pollame del 3,3%). Niente alcolici e sigarette (tendenzialmente in aumento del 5,2 per cento) ma anche le bevande analcoliche, malgrado l’arsura estiva, dovranno essere limitate per rimanere nello stesso budget (pi� 0,3%). I trasporti aumentano tendenzialmente del 4 per cento e l’istruzione del 3 per cento.

        Sull’accelerazione dell’inflazione pesano gli aumenti rilevati per gli alimentari non lavorati, la scomparsa della posta ordinaria, tariffata come quella prioritaria, gli aumenti dei prezzi degli stabilimenti balneari e delle tariffe del trasporto marittimo. L’aumento dei servizi postali, che rientra nel capitolo comunicazioni, � compensato dal calo della telefonia mobile. per cui, complessivamente, per questa voce, si registra un meno 3,5% tendenziale e un meno 0,8% congiunturale. Continua anche l’aumento di oli e grassi che salgono del pi� 12,9%.

        All’apertura della stagione estiva si fa sentire anche il caro ombrellone con i costi degli stabilimenti balneari che fanno un balzo in avanti tendenziale del 7,3%. Rallenta lievemente su base congiunturale il comparto energia che cede lo 0,3% su maggio, mantenendo per� un tasso tendenziale del pi� 10,6%: in particolare la benzina verde arretra dello 0,2% su base congiunturale mentre il tasso rispetto a giugno 2005 � del pi� 11,3%. Su base congiunturale il gasolio registra un meno 0,7% (pi� 11% tendenziale), il gas un meno 0,3% (pi� 9,4% tendenziale), i combustibili liquidi un meno 0,8% (pi� 10,6%). Risultato: bollette pi� care.

        � allarme tra i sindacati per questo aumento record. Cgil, Cisl e Uil parlano di un dato �preoccupante�, puntano il dito contro il caro petrolio e chiedono al governo di tenere conto delle spinte inflazionistiche nella manovra che si appresta a varare. �L’inflazione continua a salire, come registra l’Istat e come l’aumento del prezzo del petrolio faceva prevedere – dichiara Marigia Maulucci, segretaria confederale Cgil -. Il dato e soprattutto il suo costante trend in rialzo comincia a essere davvero preoccupante e impone scelte coerenti da parte del governo su due piani: il controllo e il contenimento delle tariffe, a partire da quelle energetiche, e l’indicazione nel prossimo Dpef di un tasso realistico di inflazione programmata, il pi� vicino possibile all’inflazione reale�. Per Maulucci �ambedue gli interventi possono essere una prima dimostrazione certa di quanto il governo adotti misure di reale tutela del potere d’acquisto delle retribuzioni e delle pensioni, in un rinnovato quadro di politica dei redditi, particolarmente urgente in questa fase�. Anche la Uil interpreta il dato alla luce del costante aumento dei prezzi dell’energia. La Cisl sottolinea che si tratta di un dato preoccupante, specie mentre � in atto una manovra finalizzata al controllo del deficit e al rilancio dell’economia.

          Le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori chiedono al governo l’adeguamento delle voci che costituiscono il paniere. Non sono aumentati, infatti, solo i prezzi degli alimenti ma anche, e in modo determinante, i costi di luce, gas, acqua, nettezza urbana, affitto di casa e (per chi se lo potr� permettere) dei servizi balneari e turistici�.