L’inflazione ricomincia la sua corsa

16/09/2003

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
219, pag. 7 del 16/9/2003
di Bruno Mastragostino


L’Istat conferma i dati provvisori: ad agosto l’indice dei prezzi è passato da +2,7% a +2,8% a/a.

L’inflazione ricomincia la sua corsa

A guidare i rincari ci sono i trasporti, gli alberghi e i ristoranti

L’inflazione riprende a correre e, dopo essere rimasta ancorata al 2,7% per cinque mesi, sale di un decimale passando a +2,8%. Ad agosto, infatti, secondo l’indagine sui prezzi al consumo diffusa ieri dall’Istat, l’indice nazionale dei prezzi si è fissato a 122,4 (base 1995=100), con una crescita dello 0,2% sul mese precedente. Confermando quindi il dato provvisorio diffuso sempre dall’Istituto due settimane fa. Tale aumento ha portato a +2,8% il tasso annuo, un decimale in più rispetto al +2,7% di luglio, mentre la variazione media degli ultimi 12 mesi, rispetto ai 12 precedenti, è ora pari a +2,7%.

Spinta in particolare dai costi della benzina, l’inflazione rialza la testa, ma a frenarne la corsa ci sono comunque alcuni capitoli di spesa fermi o in discesa. Dal dettaglio dei dati di agosto emerge che gli aumenti congiunturali maggiori sono stati registrati nei trasporti (+0,8%), che risentono della crescita del prezzo di benzina e lubrificanti e del trasporto aereo, e negli alberghi, ristoranti e pubblici esercizi (+0,7%), che scontano costi più alti in altri servizi di alloggio (ovvero camping e agriturismo).

Sono invece risultati fermi i settori di abbigliamento e calzature, abitazione, acqua, elettricità e combustibili e istruzione. Mentre le comunicazioni hanno fatto rilevare una diminuzione dello 0,2%.

A livello tendenziale, i capitoli dove i prezzi negli ultimi 12 mesi sono saliti maggiormente sono bevande alcoliche e tabacchi (7,3%), alberghi, ristoranti e pubblici esercizi (+4,6%) e prodotti alimentari (+3,6%). Le città in cui l’inflazione è salita di più su base mensile sono Reggio Calabria (+0,5%), Milano e Aosta (ambedue con +0,4%). Il capoluogo più tranquillo è invece Venezia (+0,1%). Su base annua il costo della vita corre più velocemente a Napoli (+3,6%) e Torino. Si muove lentamente ad Aosta (+2,2%), Firenze e Potenza (+2,3% in entrambi i casi).

L’Istat ha reso noto per agosto anche l’indice armonizzato europeo (105,3), che permette di fare i confronti con i partner europei e tiene inoltre conto anche di saldi, sconti e riduzioni temporanee. In questo caso su base mensile si è verificata una diminuzione (-0,4%) dovuta al capitolo abbigliamento e calzature (-4,4% per i saldi di fine estate). (riproduzione riservata)