L´inflazione frena ancora

22/12/2003


SABATO 20 DICEMBRE 2003

 
 
Pagina 33 – Economia
 
 
I dati delle città campione. Per la prima volta da due anni nessun aumento rispetto al mese precedente
L´inflazione frena ancora

A dicembre 2,4%. I commercianti: fuori dall´emergenza
          Secondo le stime dell´Isae il dato relativo all´intero anno sarà del 2,7%
          ELENA POLIDORI


          ROMA – Scende ancora l´inflazione: 2,4% a dicembre. Non succedeva da più di due anni, dal settembre 2001, che le rilevazioni delle città-campione, su base congiunturale, restassero inchiodate rispetto al mese precedente. Quota 2,4% rappresenta lo stesso livello dell´agosto 2002. Ed è una sorpresa: gli osservatori s´aspettavano 2,5.
          Ma la novità vera è che, secondo gli esperti, a contribuire alla boccata d´ossigeno prenatalizia sarebbe stato in gran parte il supereuro che sta ormai riversando i suoi effetti su materie prime e prodotti importati. Più nel dettaglio, a raffreddare la situazione sono stati i prezzi dei telefoni cellulari, rimasti praticamente fermi nonostante l´impennata della domanda dovuta al Natale; di caffè e cappuccino consumati al bar; di scampi, orate e limoni in alcune città (Venezia, per esempio); di alberghi e ristoranti.
          Comunque, alla luce di questi dati, l´Isae conferma la sua previsione: l´anno si chiuderà con un´inflazione media annua al 2,7%. L´istituto assicura anche che all´inizio del 2004 il processo di rientro «si rafforzerà». Da parte dei consumatori ci sarebbe «una sostanziale stabilità delle attese di inflazione per i prossimi mesi» mentre «si sono ridimensionati» anche i giudizi negativi delle famiglie sul ritmo di crescita dei prezzi. Prometeia fa una previsione analoga: 2,7% d´inflazione quest´anno. Per l´anno prossimo l´ipotesi è 2,1.
          Prezzi fermi a dicembre. Confcommercio plaude: «Siamo usciti dall´emergenza, siamo all´inversione del ciclo». Confesercenti segue: «L´anno si chiude con un buon risultato». Ma l´Intesa consumatori continua a contestare le stime: «I dati sono uno scherzo di Carnevale che arriva in anticipo». L´inflazione reale «è assai più elevata» e le famiglie italiane, alle prese con gli acquisti natalizi, «se ne sono accorte». Conclusione: «Rispediamo al mittente un´inflazione ben al di sotto della realtà quotidiana». Soddisfatto il viceministro delle attività produttive, Adolfo Urso: "Non vi è più alcun pericolo di spirale inflazionistica», né in Italia né in Europa. A suo giudizio, l´euro forte, che macina un record dietro l´altro, è «una palla al piede per l´export».
          La stima delle 12 città campione è provvisoria: per avere il dato finale bisognerà aspettare le rilevazioni ufficiali dell´Istat che arriveranno a gennaio. Esiste però già ora una classifica: Bari è il capoluogo dove l´aumento rispetto a novembre è stato dello 0,2%; seguono Palermo, Napoli e Torino con uno 0,1%. E ancora: Perugia, Venezia, Firenze sono le città più virtuose nel mese poiché hanno registrato addirittura una diminuzione pari allo 0,1%. In quattro casi i prezzi sono rimasti fermi: Milano, Genova, Bologna, Ancona.
          Il rientro dell´inflazione viene giudicato dagli esperti relativamente lento; i prezzi italiani restano ancora superiori alla media di Eurolandia.