L’inflazione ferma all’1,7% Allarme dei consumatori «Aiutare subito le famiglie»

01/12/2010

In queste settimane difficili, se non decisive per il destino economico dell’Europa, per una volta non sono i numeri relativi all’inflazione a destare particolare preoccupazione, anche se per l’Italia confermano una situazione che desta non poche apprensioni in prossimità del periodo natalizio. L’Istat ha comunicato ieri che l’indice dei prezzi al consumo a novembre è rimasto invariato rispetto a ottobre mentre è aumentato dell’1,7% rispetto a novembre 2009. Più nel dettaglio, l’inflazione al netto dei prodotti energetici è all’1,4% (era all’1,5% a ottobre) mentre l’inflazione acquisita per il 2010 è dell’1,5%. L’Istat segnala poi un aumento tendenziale dei prezzi alimentari dello 0,7% (+0,1% su ottobre) e del 3,9% per le bevande alcoliche ed i tabacchi (+0,1%sul mese). Per abitazione, acqua ed elettricità si registra un aumento dei prezzi dello 0,2% su ottobre e del 2,9% su novembre 2009. Ea diffondere dati relativi all’andamento dei prezzi c’è stata anche l’Ocse che nel mese di ottobre ha “fotografato” una crescita dell’1,9% annuo rispetto all’1,7% di settembre. Per quanto riguarda le nazioni del G7, le crescite più ampiedel costo della vita si sono verificate in Gran Bretagna (+3,2% contro 3,1% in settembre), e Canada (+2,4% da +1,9%). L’inflazione è rimasta invece stabile in Francia e Germania, all’1,6% e 1,3% rispettivamente, mentre l’Italia si è collocata nel mezzo con un +1,7% dal precedente 1,6%.
SALDI PRIMA DELLE FESTE
E di fronte ad un costo della vita che, seppur in lieve movimento, dimostra di essere ritornato in fase di crescita, tuonano le associazioni dei consumatori. Detassare le tredicesime e anticipare i saldi invernali: è quanto propongono Federconsumatori e Adusbef nel commentare le stime provvisorie dell’Istat: «Si conferma gravissimo il dato relativo al tasso di inflazione.
Il potere di acquisto delle famiglie si riduce di giorno in giorno e cassa integrazione e disoccupazione non accennano ad arrestarsi. È indispensabile intervenire per arginare i meccanismi speculativi in atto, che pesano fortemente sulle tasche dei cittadini». Per le due associazioni «è indispensabile intervenire immediatamente per portare un po’ di sollievo al mercato e all’economia. Questo attraverso «una detassazione della tredicesima mensilità e, in attesa di una completa liberalizzazione, con un’anticipazione dei saldi ben prima della scadenza natalizia, come peraltro già avvenuto nelle grandi metropoli a livello internazionale».