L’inflazione è in frenata

14/03/2003




Venerdí 14 Marzo 2003
L’inflazione è in frenata

L’Istat conferma le stime: lo scorso mese il tasso annuo è sceso dal 2,8 al 2,6%


ROMA – L’inflazione rallenta. Secondo l’Istat in febbraio l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic) si è portato a quota 120,8 (base 1995=100), con un aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente. Il tasso tendenziale si è abbassato al 2,6 per cento. Il tasso medio invece non si è spostato da quel 2,5% sul quale è posizionato ormai dal dicembre 2002. Sempre in febbraio, l’indice Foi (famiglie di operai e impiegati) è risultato pari a 119,9 (+0,2% mensile e +2,5% tendenziale). Al contrario, l’indice armonizzato Ue ha messo a segno una diminuzione dello 0,5% (2,6% su base annua). Confermate anticipazioni e pre-stime. Gli aumenti congiunturali più alti sono stati registrati per trasporti (+0,8% per gli aumenti della benzina) e abitazione (+0,5%, a causa dei rincari dei combustibili per riscaldamento). Un incremento dello 0,4% hanno denunciato le spese per la casa e quelle varie, mentre le spese per la salute sono scese dello 0,9 per cento. In lieve calo anche le comunicazioni (-0,1%), mentre le bevande sono rimaste ferme. Su base annua numerosi i capitoli ancora in tensione: alimentazione +2,3; bevande alcoliche e tabacchi +3,5%; abbigliamento +3,1%; abitazione, acqua, elettricità e combustibili +3%; spese per la casa +2,1%; spese per la salute -0,5%; trasporti +3,5%; comunicazioni -0,5%; ricreazione, spettacoli e cultura +1,8%; istruzione +3,1%; alberghi, ristoranti e pubblici esercizi +3,8%; altri beni e servizi +4,1%. I rincari tendeziali più marcati sono stati registrati a Napoli (+3,3%), Aosta e Venezia (+3%), le uniche città a raggiungere o superare la soglia del 3 per cento. I ritocchi più moderati invece a Reggio Calabria (+1,6%), Bologna, Firenze e Potenza (+1,9% per tutte e tre). Confcommercio ha ribadito la necessità di abbattere il carico fiscale sui carburanti benzina. I vertici dei sindacati hanno sollecitato il Governo a rilanciare l’economia e a difendere il potere d’acquisto delle famiglie.
ELIO PAGNOTTA