L’inflazione all’1,9% in novembre

15/12/2004

    mercoledì 15 dicembre 2004

      sezione: ECONOMIA ITALIA - pagina 19

      L’inflazione all’1,9% in novembre
      ELIO PAGNOTTA
      ROMA • Per la prima volta dal 1999, l’inflazione scende sotto il due per cento. I dati definitivi Istat hanno confermato le previsioni: a novembre il tasso tendenziale annuo si è ridotto all’1,9%, il punto più basso dal settembre di cinque anni fa. Il mese scorso l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic) è risultato pari a 125,3 (base 1995=100), con un incremento dello 0,1% rispetto a ottobre.

      Il nuovo, contenuto aumento della dinamica congiunturale (giunto per di più dopo un paio di mesi di assoluta immobilità) ha fatto comunque scendere il tasso tendenziale annuo all’1,9%, contro il 2% di ottobre. Il tasso medio resta fermo al 2,3%, un risultato che con una probabile, lieve correzione al ribasso dovrebbe rappresentare il punto di arrivo dell’intero 2004. Sempre in novembre, l’indice Foi (famiglie di operai e impiegati) è risultato pari a 124,4, con un aumento dello 0,1% su ottobre (+1,9% in il dato tendenziale).

      L’indice armonizzato Ue (costruito in maniera diversa dagli indici nazionali) fa segnare invece una crescita congiunturale dello 0,2% (+2% su base annua). In dicembre l’andamento del tasso tendenziale potrebbe mantenersi calmo, anche se il fattore statistico non sarà del tutto favorevole: L’anno passato la variazione mensile fu dello 0,1%, il confronto quindi risulta impegnativo.

      In novembre intanto l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività ha fatto registrare i ribassi mensili più sostenuti per comunicazioni (-0,5%) e spese per la salute (-0,4%), seguiti da alimentari (-0,2%, con 30% pergli ortaggi secondo Coldiretti) e pubblici esercizi (-0,1%). Completamente ferme le bevande (ma rincarano i tabacchi). In forte aumento al contrario i trasporti (un +0,6% sul quale ovviamente pesano i carburanti) e le spese per la casa (+0,5%).


      In particolare spiccano il volo i prezzi dell’energia. Lo scorso mese l’inflazione, al capitolo beni energetici, è salita al 6,1% (dal 5,8% di ottobre e dal 3% di settembre): un aumento legato soprattutto all’accelerazione dei carburanti che è stata solo parzialmente bilanciata dal calo dei prezzi dell’elettricità. L’aumento dei prezzi di benzina e gasolio è del resto in corso ormai dai mesi, ma è andato progressivamente accelerando: secondo i dati diffusi dall’Istat, l’inflazione per la benzina verde è passata dal 7,2% di settembre al 12,2% di novembre, mentre per gasolio e Gpl la crescita si passa dal 7,1% di settembre al 9,9% di novembre.


      Stesso andamento per il gasolio da riscaldamento con una vera e propria impennata dall’inizio dell’anno: rispetto al calo tendenziale del primo trimestre 2004 (-4,2%), i prezzi sono saliti al +3,9% nel secondo trimestre e al +9,6% del terzo; mese per mese, gli aumenti annui sono stati dell’11,4% a settembre, del 16,3% ad ottobre e del 15% a novembre. In controtendenza invece le tariffe dell’energia elettrica.


      Su base annua, le città in cui i prezzi corrono di più sono state Torino e Reggio Calabria (+2,6%).