L’INFILTRAZIONE MAFIOSA NEI SETTORI ECONOMICI

09/04/2014

9 Aprile 2014

L’infiltrazione mafiosa nei settori economici
Al Congresso della Filcams Cgil a Riccione, un focus sul terziario, la ristorazione e il turismo

Negli ultimi anni le mafie sono diventate sempre più un fenomeno economico capace di confrontarsi con lo scenario globale, piuttosto che un mero fenomeno criminale.
Hanno continuato il loro percorso d’infiltrazione e ramificazione, ampliando il loro raggio d’azione dai territori a tradizionale presenza mafiosa fino alle nuove frontiere aperte dal libero mercato e dalla globalizzazione; dal sud al nord Italia, dall’Italia al resto d’Europa e dall’Europa al resto del mondo.

Le mafie continuano ad investire in immobili e terreni nei territori a tradizionale presenza mafiosa (anche come strumento di consenso e controllo sociale), e negli altri invece (come per esempio nei territori del centro-nord Italia) spicca un’attività di investimento legata alle aziende che operano nell’economia legale. L’attività di riciclaggio, oltre che essere uno strumento per ripulire denaro sporco e incrementare i ricavi, diventa anche uno strumento di radicamento in territori non tradizionali ma fertili per l’accaparramento predatorio di risorse economiche in regime di mercato libero e dove sempre più basso è il controllo di legalità legato ai reati economici.

Anche gli investimenti nei settori del terziario, del commercio e del turismo, sono stati un volano per la mobilità stessa delle organizzazioni mafiose, e il processo di radicamento del fenomeno mafioso va ben oltre le quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Giovedì 10 aprile a Riccione, nell’ambito del XIV Congresso della Filcams, si terrà la tavola rotonda “Il costo del lavoro illegale nel commercio, turismo e appalti: combattere le mafie per un terziario sostenibili”, al quale parteciperanno Rosy BINDI, Presidente Commissione Parlamentare Antimafia; Francesco MENDITTO, Procuratore Generale di Lanciano, Maurizio DE LUCIA, Sostituto Procuratore Nazionale antimafia.

Il Cafè de Paris di Via Veneto a Roma, l’Albergo “Villa Vecchia” a Monteporzio Catone, il bar Italia di Torino, tanti i casi che saranno discussi e approfonditi durante il dibattitto grazie alle testimonianze delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, provenienti da ogni parte d’Italia.