L’industria fa rotta sul franchising

23/11/2000

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Giovedì 23 Novembre 2000 italia – economia
L’associazione Confimprese curerà lo sviluppo di reti di vendita interne e all’estero.

L’industria fa rotta sul franchising

MILANO. Decolla la maxialleanza tra imprese leader del made in Italy per sviluppare reti commerciali prevalentemente in franchising e per sbarcare nelle principali città al mondo.

Ieri il presidente Franco Arquati ha presentato il piano operativo di Confimprese, l’associazione che raggruppa 34 importanti realtà che puntano in maniera massiccia sul franchising. E, nel corso di un incontro svoltosi ieri a Milano, sono stati illustrati i termini dell’intesa con Sviluppo Italia per promuovere insieme lo sviluppo di reti in affiliazione commerciale, utilizzando — per chi si associa a grandi reti con il meccanismo del franchising — anche i contributi (pari a circa 800 miliardi) recentemente messi a disposizione delle giovani imprese.

Secondo una stima di massima, i gruppi aderenti a Confimprese si preparano a realizzare almeno 3mila nuovi negozi, con la creazione di oltre 30mila nuovi posti di lavoro, con l’impiego dello strumento del franchising per sviluppare reti di vendita specializzate in prevalenza nel business dei prodotti di largo consumo di marca. Confimprese insieme a ExpoCts si appresta poi a realizzare a Milano una manifestazione di tre giorni (dall’11 al 13 dicembre) denominata «Ret@il» durante i quali grandi imprese di marca presenteranno i propri programmi di investimento e sviluppo nel campo commerciale con l’impiego dello strumento del franchising; partner dell’iniziativa anche Sviluppo Italia, Fiera Milano congressi e Kpmg consulting.

«Il commercio moderno in Italia — ha sottolineato Arquati — sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Nel futuro assisteremo allo sviluppo della cosiddetta industria del commercio che vedrà sempre più protagonisti nel mercato la grande distribuzione organizzata, il franchising e il commercio via Internet». L’obiettivo della manifestazione di dicembre — ha aggiunto Arquati — è quello di sensibilizzare i partecipanti a mettersi in proprio con attività di franchising, agevolati dai finanziamenti e contributi erogati da Sviluppo Italia tramite il decreto 185/2000 destinati a interessare l’imprenditorialità giovanile sia al Sud che in diverse aree del Nord Italia.

«Inoltre — ha spiegato Paolo Dalcò, direttore generale di Confimprese — abbiamo iniziato un programma di seminari in dieci Università insieme a Sviluppo Italia per sensibilizzare e aiutare i giovani a mettersi in proprio e a diventare imprenditori con lo strumento del franchising».

Sul fronte estero è in dirittura d’arrivo il progetto per il varo di una vera e propria rete di «shopping center» a connotazione italiana nel mondo. Una iniziativa destinata a sfruttare e valorizzare l’immagine del made in Italy. Il primo passo verrà mosso a Mosca mediante una intesa con la multinazionale svedese del mobile Ikea, per sviluppare insieme un centro commerciale. Confimprese ha poi brevettato il marchio «I love Italy-Lifestyle» destinato a connotare lo svilupppo di una proposta commerciale italiana coordinata a livello internazionale, ha sottolineato Dalcò. Apripista è la società Vobis (computer) che ha già un proprio piano di sviluppo per la Russia; al progetto stanno lavorando anche Benetton, Barilla, Autogrill, Sisa, Arquati, Lavazza e Pregel. In questi giorni saranno definiti i particolari dell’intesa con Ikea per il centro commerciale. Sul fronte degli investimenti all’estero, in ambito Confimprese è stato attivato un tavolo di confronto anche con la Simest per verificare tutte le opportunità di investimento per la promozione del made in Italy sui mercati d’Oltralpe. Nei progetti di Confimprese c’è anche l’organizzazione di manifestazioni promozionali.

V.Ch.