L`indiana Zamin punta su Vakur

08/05/2012

Arriveranno questa sera a Roma per dimostrare che fanno sul serio. Il magnate indiano del ferro, Pramod Agarwal, proprietario e ceo del colosso Zamin Group (noto in Italia anche per le sontuose nozze della figlia a Venezia lo scorso anno) guidala cordata di investitori indiani interessati al "dossier" Valtur, il tour operator in amministrazione straordinaria dall`ottobre zon. Circa una ventina i pretendenti in corsa tra cui ci sarebbero il gruppo Gavio, il gruppo Uvet, la Alpitonr e la Rt di Riccardo Toto e gli spagnoli Barcelò.
Nell`agenda del re del ferro indiano un incontro mercoledì con il ministro del Turismo Piero Gnudi e` con iure commissarIAndrea Gemma, Stefano Coen e Daniele Discepolo che stanno lavorando alla chiusura della procedura straordinaria con la definizione del bando di gara che chiarirà la procedura di vendita del gruppo Valtur. Tra le ipotesi cui si sta lavorando in queste ore anche quella di far accedere i pretendenti alla data room già prima della pubblicazione del bando, attesa nelle prossime settimane. Una mossa irrituale (di solito prima ci si impegna con fidejussione) ma necessaria per la defmizione delle offerte economiche e dei business plan per il rilancio del gruppo dopo l`uscita di scena della famiglia Patti e l`inchiesta avviata a Trapani. Ma, nonostante le difficoltà finanziarie, il tour operator continua a marciare. Secondo i dati della stagione invernale sono stati 35mila i clienti ospitati nelle otto strutture operative con una crescita del giro d`affari del 16%. La performance è dovuta anche a una politica dei prezzi aggressiva che ha ridotto i margini ma ha mantenuto le quote di mercato. L`obiettivo della cordata indiana è rafforzare il gruppo in Asia e nelle Americhe: «Forti di un back- ground di 3o anni di esperienzainternazionale nella gestione di hotel di faseia alta dall`Estremo Oriente agli Stati Uniti – spiega Muqit Teja, portavoce degli investitori la nostra visione è quella di garantire vitalità alla Valtur e crescita conquistando l`eccellenza nel servizio ai clienti sin dalla prima accoglienza e motivando lo staff. Questo consentirà all`azienda di farsi un nome riconoscibile globalmente e di iniziare ad approcciare nuovamente il mercato in Asia ed in America. Siamo disposti a raccogliere questa sfida; e chiediamo alla Commissione italiana di fornirci un tempo adeguato per poter approfondire il dossier e trarre delle conclusioni».