Limoni, esito incontro 14/01/2011

Roma, 28 gennaio 2011

si è svolto il 14 gennaio u.s. l’incontro programmato con Limoni per discutere della disdetta comunicata dall’azienda dell’accordo del 26.11.01 e per avere il quadro dell’andamento economico aziendale.

Per quanto riguarda i dati relativi alla situazione dell’ organico e delle filiali chiuse e aperte nel corso del 2010, l’azienda si è impegnata ad inviare quanto prima una sintesi che vi gireremo appena possibile.

Il quadro generale presentato dall’azienda mostra un saldo pari tra licenziamenti e nuove assunzioni, anche grazie all’acquisizione del marchio Bergamotto avvenuta nel mese di luglio 2010 oltre che al ricollocazione interna di molti dipendenti e alla apertura di nuovi punti vendita.

Per quanto riguarda il 2011 è prevista la chiusura di 8 negozi (Olbia, Macomer, Giussano, Macerata, Milano, Sassari, Monte S. Angelo) con il coinvolgimento di 27 persone, per 22 di queste è già prevista la ricollocazione interna. L’unico negozio per cui non si potrà evitare una procedura di cassa integrazione è quello di Monte S. Angelo.

Sempre nel 2011 sono previste 9 aperture, prevalentemente in centri commerciali (Bolzano, Forlì, La Spezia, Bergamo, Palermo, Peschiera Borromeo, Torino, Portogruaro, Siena) con la possibilità di prevedere 40 nuove assunzioni.

Rispetto all’andamento di mercato, la direzione aziendale ricordando che la proprietà è al 100% nelle mani di un fondo, esprime forte preoccupazione rispetto alla battaglia dei prezzi che si è scatenata tra i concorrenti e che riduce i margini di profitto. Si pone inoltre un problema di riposizionamento delle strategie commerciali.

L’azienda ha inoltre ribadito di avere un costo del lavoro pari al 20%, rispetto a quello dei concorrenti diretti che si aggira intorno al 12%.

Questo è il motivo principale per cui Limoni ha deciso di disdettare l’accordo sottoscritto con le OOSS nel 2001, che nasceva dall’armonizzazione con i trattamenti dei dipendenti assorbiti dalla Standa.

Anche il contesto rispetto alle aperture domenicali era completamente diverso.

Limoni afferma oggi di non essere più in grado di sostenere la maggiorazione domenicale prevista nell’accordo.

Le OOSS hanno chiesto un dettaglio preciso sull’incidenza di tale maggiorazione nel corso degli ultimi anni e hanno ribadito la gravità dell’azione unilaterale intrapresa dall’azienda, invitando quindi la stessa a d affrontare una discussione più ampia su una vera contrattazione di secondo livello, sia nella parte normativa che economica.

L’azienda si è detta disponibile ad un confronto, rimanendo però al momento ferma sulla indisponibilità della maggiorazione domenicale.

Le OOSS hanno anticipato la propria volontà di presentare le proprie richieste per iniziare un confronto costruttivo e di recupero dLe OOSS hanno anticipato la propria volontà di presentare le proprie richieste per iniziare un confronto costruttivo e di recupero dei benefici ad oggi persi.

È stato quindi fissato un primo incontro per

GIOVEDI’ 31 MARZO

BOLOGNA (sede e orario da definire)

Tale incontro sarà preceduto da un coordinamento unitario di cui vi comunicheremo la data appena possibile.

P. Filcams Cgil Nazionale

Daria Banchieri