Limoni, comunicato sindacale 18/02/2009

COMUNICATO SINDACALE
GRUPPO LIMONI SPA

COME PREANNUNCIATO SI E’ SVOLTO, IN DATA 17 FEBBRAIO 2009, L’INCONTRO CON LA DIREZIONE AZIENDALE DEL GRUPPO LIMONI SPA.

NELL’INCONTRO SI SONO AFFRONTATE LE DIVERSE QUESTIONI RELATIVE ALLE DIFFICOLTA’ ECONOMICHE IN CUI VERSA LA SOCIETA’, DIFFICOLTA’ CHE HANNO PORTATO ANCHE ALLA DECISIONE DI CHIUDERE IL MAGAZZINO DI PONTE SAN GIOVANNI (PG) CON IL CONSEGUENTE AVVIO DELLA PROCEDURA DI MOBILITA’ PER I 57 DIPENDENTI IN ESSO OCCUPATO.

L’AZIENDA HA SPIEGATO CHE IL DISSESTO ECONOMICO FINANZIARIO E’ STATO DETERMINATO PRINCIPALMENTE DA UNA GESTIONE SPECULATIVA DEL PRECEDENTE GRUPPO DIRIGENTE, CHE E’ STATO ESPULSO E SOSTITUITO DA UN NUOVO MANAGEMENT DI DIRETTA NOMINA DELLA NUOVA COMPAGINE SOCIALE, AFFERMANDO CHE SEGNALERÀ ANCHE ALLA MAGISTRATURA LE CAUSE CHE HANNO PRODOTTO LA GRAVE SITUAZIONE FINANZIARIA AZIENDALE .

LA PRECEDENTE MAL GESTIONE HA PRODOTTO UN PESANTE INDEBITAMENTO CON LE BANCHE E CON I FORNITORI, PRIVANDO L’AZIENDA DELLA NECESSARIA LIQUIDITA’ NONCHE’ LA SOSPENSIONE DELLE FORNITURE, OLTRE CHE UNA RILEVANTE PERDITA DI FATTURATO CHE HA AVUTO COME CONSEGUENZA L’EROSIONE DEL CAPITALE SOCIALE.

A SEGUITO DI CIO’ IL PRIVATE EQUITY BRIDGEPOINT, CHE DETENEVA GIA’ IL 70% DEL PACCHETTO AZIONARIO, HA RICAPITALIZZATO LA SOCIETA’ PORTANDO LA SUA QUOTA AL 100%, ATTRAVERSO UN POOL DI NUOVI SOCI, APPORTANDO NUOVE QUOTE DI CAPITALE DOPO AVER APPROVATO UN PIANO INDUSTRIALE DI DURATA QUINQUENNALE.

IL PIANO INDUSTRIALE PREVEDE UNA RIDUZIONE DI COSTI PARI ALLE ATTUALI PERDITE DI FATTURATO PERMETTENDO DI RIMETTERE IN SICUREZZA L’AZIENDA ANCHE SE NON VIENE PREVENTIVATO, NEL BREVISSIMO PERIODO, UN PAREGGIO DI BILANCIO.

LE AZIONI ATTIVATE DALLA NUOVA GESTIONE PER LA RIPRESA DELLA SOCIETA’, VI SONO TRA LE ALTRE: RICONTRATTAZIONE DEI TERMINI DI ACQUISTO CON I FORNITORI, MINIME REVISIONI DEI PREZZI DI VENDITA, RIPRESA DELLE POLITICHE DI MARKETING, RICONTRATTAZIONE DEGLI AFFITTI, RECUPERO DI DIVERSE PARTITE DEI COSTI GENERALI (AD ESEMPIO RIDEFINIZIONE DEL SERVIZIO DI MANUTENZIONE DEI NEGOZI, UTENZE ELETTRICHE, ECC.), CHIUSURA DI ALCUNI UFFICI DI RAPPRESENTANZA E DELLA SOCIETA’ CHE CURAVA LA PUBBLICAZIONE DELLA RIVISTA ALLURE, DISMISSIONE DEL MAGAZZINO DI PONTE SAN GIOVANNI, PIANO DI SMALTIMENTO FERIE E ROL ARRETRATI E NONCHE’ IL MANCATO RINNOVO DEI CONTRATTI DI LAVORO INTERINALE.

LE ULTIME MISURE CITATE SONO QUELLE CHE HANNO DESTATO OVVIAMENTE MAGGIORE PREOCCUPAZIONE, IN QUANTO SI INTERVIENE DIRETTAMENTE SUI LAVORATORI, E NON COME LE ALTRE VOCI DI COSTI INDIVIDUATE, DOVE L’INTERVENTO SI COLLOCA SU UN PIANO FINANZIARIO,

RISPETTO A QUESTO L’AZIENDA HA RIBADITO CHE OLTRE AGLI ESUBERI FINO AD OGGI DICHIARATI SUL MAGAZZINO DI PONTE SAN GIOVANNI (PG) IL PIANO NON PREVEDE ALTRI ESUBERI DI PERSONALE.

L’AZIENDA HA SPECIFICATO, INOLTRE, CHE SULLE POLITICHE DI SVILUPPO PER IL 2009 E’ PREVISTA LA DISMISSIONE DI UNA DECINA DI NEGOZI E L’APERTURA DI UN PARI NUMERO DI PUNTI VENDITA, QUESTE MISURE NON PRODURRANNO ESUBERI IN QUANTO IL PERSONALE OCCUPATO NEI NEGOZI IN CHIUSURA SARANNO RICOLLOCATI SU ALTRI PUNTI VENDITA LIMITROFI E/O NELLE NUOVE APERTURE.

COME ORGANIZZAZIONI SINDACALI ABBIAMO ESPOSTO ALCUNE CONSIDERAZIONI SUL PIANO INDUSTRIALE, A PARTIRE DALLE SCELTE FATTE SULLA LOGISTICA CHE PREVEDE LA CHIUSURA DEL MAGAZZINO DI PONTE SAN GIOVANNI (PG) E LA PREOCCUPAZIONE CHE SI POSSA NEL LUNGO TERMINE DI ARRIVARE ALLA DISMISSIONE ANCHE DEL MAGAZZINO DI BENTIVOGLIO (B0).

SU QUESTI ASPETTI L’AZIENDA HA ASSICURATO CHE LA LOGISTICA SARA’ MANTENUTA IN CAPO ALLA LIMONI PERCHE’ IL SETTORE DELLE PROFUMERIE RICHIEDE UNA GESTIONE DIRETTA DELLA DISTRIBUZIONE PER TRATTARE UNA SERIE DI TIPOLOGIE MERCEOLOGIE, PERO’ HA RIBADITO CHE IL MANTENIMENTO DI ENTRAMBE LE STRUTTURE NON E’ PIU’ COMPATIBILE SIA PER I COSTI CHE PORTANO, SIA PER EFFETTO DELL’UTILIZZO PARZIALE DI TUTTE E DUE I SITI PRODUTTIVI.

PERTANTO L’AZIENDA HA DECISO DI CONCENTRARE L’ATTIVITA’ DELLA LOGISTICA SOLO SUL MAGAZZINO DI BENTIVOGLIO, PER UTILIZZARLO A PIENO REGIME, PER LA POSIZIONE PIU’ STRATEGICA E, NON ULTIMO, ESSENDO DI PROPRIETA’ DELLA SOCIETA’, MENTRE PER IL MAGAZZINO DI PONTE SAN GIOVANNI HANNO SOSTENUTO CHE SCONTA FIN DALLA SUA ATTIVAZIONE UNA SCELTA NON DETTATA DA OPPORTUNITA’ COMMERCIALI, OLTRE CHE COSTI DI GESTIONE ALTISSIMI NON PIU’ SOSTENIBILI. L’AZIENDA INTENDE SOTTOPORRE LA QUESTIONE DELLA GESTIONE COMMERCIALE E FINANZIARIA DEL MAGAZZINO DI PONTE S. GIOVANNI ALLA MAGISTRATURA.

DI FRONTE A TALI AFFERMAZIONI ABBIAMO SOTTOLINEATO CHE NON POSSONO PAGARE OGGI I LAVORATORI DI PONTE SAN GIOVANNI PER LE SCELTE FATTE DAL PRECEDENTE GRUPPO DIRIGENTE A MAGGIOR RAGIONE SE SONO STATE EFFETTUATE AL LIMITE DELLA LEGALITA’ E QUINDI CHIEDENDO DI PREVEDERE UNA RAZIONALIZZAZIONE DELLA LOGISTICA CHE POSSA MANTENERE IN ESSERE DETTO MAGAZZINO.

LA DIREZIONE AZIENDALE HA CONFERMATO L’IMPOSSIBILITA’ DI POTER ACCOGLIERE LE NOSTRE RICHIESTE, MA SI E’ IMPEGNATA A RENDERE L’IMPATTO SOCIALE IL MENO TRAUMATICO POSSIBILE, CON L’IMPEGNO AD AVVIARE LA CIGS ANZICHE’ LA MOBILITA’, UNIRE GLI SFORZI PERCHE’ VI SIA IL RICONOSCIMENTO DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA PER QUEI LAVORATORI AD OGGI NON RICOMPRESI E NEL PERIODO DI DURATA DELLA CIGS STESSA, IMPEGNARSI A RIASSORBIRE UNA PARTE DI PERSONALE SUI PUNTI VENDITA PRESENTI SUL TERRITORIO DI PERUGIA E VERIFICARE ALTRE POSSIBILITA’ DI RICOLLOCAZIONE. L’AZIENDA HA INOLTRE DICHIARATO LA PIENA DISPONIBILITA’ DI ATTIVARSI IN TUTTE LE SEDI ISTITUZIONALI UTILI PER CONSEGUIRE DETTI OBIETTIVI.

DOPO IL CONFRONTO SU QUESTI ASPETTI ABBIAMO CHIESTO DI AVERE UN QUADRO DELLE CONSEGUENZE CHE SI PRODURRANNO SUL PERSONALE DELLA RETE DI VENDITA, RELATIVAMENTE A: CONTRATTI A TERMINE, APPRENDISTI, GESTIONE DEL TURN OVER, RICHIESTE DI CHIARIMENTI SU TRASFORMAZIONI DA FULL TIME A PART TIME FORZATE DALL’AZIENDA, OLTRE A CHIEDERE DI ISTITUIRE UN TAVOLO DI MONITORAGGIO PER LO STATO DI AVANZAMENTO DEL PIANO INDUSTRIALE.

L’AZIENDA HA DATO PIENA DISPONIBILITA’ A FARE INCONTRI PERIODICI PER LE VERIFICHE DEL PIANO INDUSTRIALE, PREVEDIBILI ALLE SCADENZE TRIMESTRALI IN CUI PRESENTERA’ I REPORT ALLE BANCHE, MENTRE SUI CONTRATTI A TERMINE HA DICHIARATO CHE IL RICORSO A DETTA FORMA CONTRATTUALE E’ LEGATO DA SEMPRE A SOSTITUZIONE DI PERSONALE E PERTANTO VERRANNO ANCORA UTILIZZATI NELLA MISURA NECESSARIA A RISPONDERE A TALE ESIGENZA.

PER GLI APPRENDISTI LA MEDIA DI CONFERMA SI E’ ATTESTATA DA SEMPRE AL DI SOPRA DI QUANTO PREVISTO DAL CONTRATTO NAZIONALE E NON HANNO INTENZIONE DI CAMBIARE TALE COMPORTAMENTO, VISTO CHE PER LA DURATA DELL’APPRENDISTATO INVESTONO IN FORMAZIONE E PERTANTO SAREBBE CONTROPRODUCENTE PERDERE IL PERSONALE DOPO GLI INVESTIMENTI FATTI.

RELATIVAMENTE AL BLOCCO DEL TURN OVER, NON VI E’ UNA DISPOSIZIONE A PRIORI, MA E’ LEGATO ALLE SINGOLE NECESSITA’ DEI NEGOZI E A DIMOSTRAZIONE DI CIO’ DALL’INIZIO DELL’ANNO SONO STATE ASSUNTE CIRCA 30 PERSONE.

SULLE TRASFORMAZIONI DA FULL TIME A PART TIME HANNO DICHIARATO DI AVERE, NELLA MAGGIORANZA DEI CASI RISPOSTO ALLE RICHIESTE DEI DIPENDENTI, IN QUANTO PER L’ALTA PRESENZA DI LAVORATRICI SONO LE STESSE CHE PER MOTIVI FAMILIARI NE HANNO ESIGENZA, PERTANTO DICHIARANO CHE NON VI SIANO STATE DELLE FORZATURE DA PARTE DELL’AZIENDA IN TAL SENSO. COMUNQUE ALLO STATO ATTUALE CONFERMANO CHE L’ORIENTAMENTO SULLE NUOVE ASSUNZIONI E’ IL PART TIME.

DA QUANTO ILLUSTRATO LA SITUAZIONE E’ CHIARAMENTE SERIA E MOLTO DELICATA E RICHIEDERA’ DA PARTE NOSTRA UNA COSTANTE ATTENZIONE SULL’APPLICAZIONE DEL PIANO INDUSTRIALE, AFFINCHÈ QUANTO PREVISTO IN ESSO SI TRADUCA A TUTTI GLI EFFETTI IN UN RISANAMENTO DELL’AZIENDA FORNENDO GARANZIE CERTE ALLE LAVORATRICI E LAVORATORI E NON SOLO ALLE BANCHE.

FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTUCS-UIL
NAZIONALI

ROMA, 18.02.2009