Limoni, esito incontro 24/02/2015

Roma, 26 febbraio 2015

Si è svolto il giorno 24 febbraio u.s. presso la sede della Filcams Roma e Lazio, il programmato incontro con la Società Limoni S.p.A.

Le questioni affrontate sono state due:

- Integrazione salariale cassa integrazione a zero ore per il periodo non riconosciuto dall’INPS;

- Procedura di licenziamento collettivo legge 223/91 datata 10 febbraio 2015.

Punto 1)

In merito al primo punto le Parti sono giunte a un accordo che alleghiamo alla presente.

Per quanto riguarda l’integrazione salariale delle lavoratrici in cassa integrazione a rotazione, le parti hanno deciso, avendo già verificato l’impegno dell’azienda a procedere a tale integrazione, di attendere il decreto di accoglienza della domanda di CIGS del Ministero per concordare modalità e tempi.

Punto 2)

L’incontro era fissato anche al fine di espletare l’esame congiunto della procedura 223/91 avviata il 10 febbraio dalla società e riguardante il personale dei negozi chiusi i primi 5 mesi del 2014: per i lavoratori appartenenti a questi pdv si stanno per esaurire le due cigs di 12 mesi per cessazione attività.

Abbiamo chiesto di finalizzare i richiami dalla cigs rendendoli definitivi ove ne esistano le condizioni.

La società ha dichiarato che in nessun caso si sono create le condizioni per un richiamo definitivo dalla cassa e che quindi tutti i lavoratori provenienti dai negozi chiusi oggetto della procedura, ad eccezione di coloro i quali conservano il diritto al posto di lavoro per caratteristiche oggettive (maternità ecc) verranno collocati in mobilità.

Ha quindi proposto uno schema di accordo che prevede un periodo di esodo volontario incentivato e una successiva collocazione in mobilità con i criteri di legge.

La proposta economica è assolutamente risibile e derivante sostanzialmente legata al risparmio che l’azienda avrebbe avuto con l’accorciamento dei tempi sindacali.

Come Filcams non abbiamo ritenuto ci fossero i presupposti per continuare la discussione sia per il tipo di accordo proposto che per l’assenza di uno sforzo finalizzato alla riduzione dell’esubero, stante anche le numerose segnalazioni territoriali inerenti la violazione dell’accordo quadro sulle ricollocazioni.

L’esame verrà ripreso il giorno 9 marzo per verificare se esisteranno condizioni diverse da quelle esposte.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt