L’immobiliare punta sui centri commerciali

22/09/2005

    giovedì 22 settembre 2005

    ECONOMIA ITALIANA – pagina 18

    Mercato attratto anche da investimenti negli hotel

      L’immobiliare punta sui centri commerciali

        ENRICO BRONZO

          MILANO • Investire nei prossimi dodici mesi in centri commerciali e nei prossimi tre anni in hotel. Questo il consiglio di 40 qualificati operatori italiani e stranieri coinvolti da Jones Lang La Salle in «Investor sentiment survey Italy», la prima indagine sulla fiducia del mercato degli investitori immobiliari in Italia. « La nostra ricerca — spiega Patrick Parkinson, amministratore delegato di Jll Italia, attiva nella consulenza immobiliare — conferma l’elevato interesse da parte degli investitori istituzionali per il mercato italiano».

          L’indice di fiducia nel breve periodo (12 mesi) mostra una cauta percezione di crescita degli investimenti, dato il generale ambiente economico ancora incerto. In alternativa ai centri commerciali — ritenuto il settore più sicuro, dato che il rischio è suddiviso tra più locatari, visti anche i 1.300 milioni di euro investiti nel 2004 —, logistica e alberghi risultano i settori con il miglior potenziale di crescita. Viene invece snobbato il " direzionale" dove il miglioramento dei rendimenti — attualmente inferiori al 5% — è previsto solo nel medio periodo e dove la fiducia degli investitori per il triennio resta la più bassa rispetto agli altri settori, negozi esclusi. Mentre da qui al 2008 oltre agli hotel — sempre che il turismo in Italia superi la crisi di presenze — è la logistica a rappresentare l’altro settore su cui puntare.

            A livello geografico le regioni settentrionali continuano ad attirare il maggior interesse, con una raccolta — insieme a Roma — di quasi tutti i due miliardi di euro di investimenti diretti raccolti nel primo semestre del 2005. Al Centro Sud quindi solo poche briciole ma si segnala un crescente interesse sui settori dei centri commerciali, della logistica e dell’high street. Per i prossimi tre anni si prevede inoltre un cambiamento della strategia degli investitori sul mercato italiano, con un aumento dell’attività di vendita rispetto a quella di acquisizioni. Una tendenza che per Parkinson rappresenta « un segnale di maturazione del mercato italiano dato che a livello internazionale comprare per poi rivendere è considerata la migliore strategia. Quando si acquista un immobile è infatti fondamentale prevedere da subito i tempi dell’uscita.
            «Riteniamo — conclude l’a. d. — che il cambiamento della strategia da parte degli investitori sia legato alla maturazione degli investimenti. Molte acquisizioni, che risalgono all’inizio della fase di crescita del mercato nei primi anni 2000, si avvicinano ormai alla fine dell’investimento e gli operatori cercano di cristallizzare i profitti. Perciò nei prossimi anni vedremmo un crescente numero di investitori che cercheranno di uscire dagli investimenti».